Alla scoperta del Trentino Alto Adige in 5 giorni

In questo articolo vi raccontiamo il nostro viaggio di 5 giorni alla scoperta del Trentino Alto Adige e delle stupende e maestose Dolomiti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme ad alcuni dei meravigliosi laghi di queste zone, dove sembra di essere realmente “Ad un passo dal cielo”.

Il viaggio comincia un lunedì pomeriggio di Luglio, partendo dalla pianura Lombarda per arrivare in Veneto, al Rifugio Cedron, sul Monte Baldo, a circa 1300 mt sl.

Poco prima di arrivare presso il rifugio a Ferrara di Monte Baldo, ci fermiamo nel carinissimo borgo di Spiazzi dove percorrendo per circa 15 minuti un sentiero a piedi, ispirato alla passione di Cristo, si arriva al Santuario della Madonna della Corona, una sorprendente chiesa incastonata nella roccia, una particolarità unica.

Santuario della Madonna della Corona

Una volta rimasti affascinati da tanto splendore, raggiungiamo Ferrara di Monte Baldo, dove ci rilassiamo percorrendo i sentieri intorno al rifugio, respirando aria pulita in un ambiente incontaminato e dove a farci compagnia troviamo delle mandrie di mucche pezzate. Vista la temperatura più che piacevole, 24 gradi di giorno e di 18 la sera, per cena gustiamo una squisita polenta integrale con funghi freschi e formaggi prodotti dai proprietari del rifugio.

Consigliamo vivamente il Rifugio Cedron, sia per alloggiare che per assaporare le prelibatezze di una cucina tipica. https://rifugiocedron.com/

Rifugio Cedron

La mattina seguente dopo una ricca colazione sia dolce che salata, ci incamminiamo verso il Trentino, percorrendo la strada statale panoramica, che ci condurrà fino al Lago di Carezza dove si specchia il gruppo del Latemar, il primo maestoso e imponente gruppo delle Dolomiti che incontreremo, un vero e proprio “atollo fossile”.

Latemar

Prima di visitare il lago di Carezza però ci fermiamo per pranzo a Trento all’Hotel Ristorante Villa Madruzzo, una stupenda residenza nobiliare seicentesca, ristrutturata ed ampliata con tanto di Centro Benessere, che oltre ad offrire elegantissime camere dotate di ogni comfort, l’area relax e congressi, comprende un lussuoso ristorante di alto livello a prezzi contenuti, vista la qualità dei piatti. Degno di nota oltre all’eccellenza in cucina, è il livello di cordialità, sia del personale che del proprietario stesso, sempre attentissimo alla qualità dei servizi offerti e dell’ospitalità. In tempi di Covid 19 poi è da sottolineare l’attenzione alle misure di sicurezza adottate e la pulizia dei locali, dei servizi comuni e delle camere, magicamente ineccepibile, tanto che ci torneremo sia a pranzo che a cena e per il pernottamento alla fine del nostro tour di 5 giorni. Assolutamente il TOP! https://www.villamadruzzo.com/

Alcune foto dei prelibati piatti di Villa Madruzzo

Dopo pranzo raggiungiamo il Lago di Carezza in provincia di Bolzano, e rimaniamo estasiati da tanto splendore: un arcobaleno di colori in cui si specchia il gruppo del Latemar, circondato da una ricca vegetazione boschiva e da un sentiero attrezzato che ne percorre il perimetro. Tanto sono vari i colori delle sue acque che una leggenda narra di uno stregone, che innamorato della bellissima ninfa del lago, stese un arcobaleno di gemme preziose sulle sue acque per attirarla a sé, ma la ninfa che si accorse della presenza del mago, spaventata si buttò nel lago e da allora nessuno più la vide.

Lago di Carezza
Lago di Carezza

Proseguiamo il nostro viaggio diretti verso Merano, dove il mattino dopo ci siamo prefissati di visitare il giardino botanico di Castel Trauttmansdorff (i giardini della principessa Sissi). 80 giardini botanici per un’estensione di 12 ettari e che contengono piante e fiori provenienti da tutto il mondo con vedute mozzafiato sullo scenario montano circostante. Particolarissima la spiaggia delle palme, una vera mini riva con tanto di sabbia che si affaccia sulla valle.

https://www.trauttmansdorff.it/it/i-giardini-di-castel-trauttmansdorff.html

Terminata la visita ai giardini ci dirigiamo per pranzo al Ristorante Birreria Forst nel centro della città di Merano e poi partiamo alla volta del Lago di Resia, un lago artificiale ricavato sopra il vecchio comune di Curon Venosta, dal quale emerge il campanile della vecchia chiesa. Situato a 1.498 mt sl il Lago di Resia è il più grande della provincia di Bolzano.

Lago di Resia

Terminata la visita al Lago di Resia riprendiamo la strada statale panoramica e raggiungiamo il carinissimo borgo di Bressanone dove pernotteremo per due notti alla casa Fewo Paul un appartamento spazioso e dotato di ogni comfort, con parcheggio privato coperto, arredato con gusto, moderno e molto pulito, situato a pochi passi dal centro storico di Bressanone. https://www.booking.com/hotel/it/fewo-paul.it.html

Il giorno seguente partiamo alla scoperta degli altri laghi, prima tappa imperdibile quello di Braies, tatticamente abbiamo prenotato il parcheggio a pagamento e facciamo in modo di essere al lago per le 8.00 di mattina, anticipando la massa di visitatori che si riverseranno sulle sue sponde.

Cio che vediamo è uno spettacolo paradisiaco, ci si sente avvolti da un’atmosfera unica e onirica, un sogno ad occhi aperti.

Lago di Braies

A fatica lasciamo il lago di Braies e ci dirigiamo verso il Lago di Dobbiaco, non molto conosciuto ma molto pittoresco.

Lago di Dobbiaco

Proseguiamo quindi verso il Lago di Landro, imbattendoci prima nel punto della Val Pusteria in cui si possono ammirare le Tre Cime di Lavaredo ed il Monte Cristallo, che si specchia anche nel lago.

Tre Cime di Lavaredo
Monte Cristallo
Lago di Landro

Infine ci dirigiamo verso il famoso Lago di Misurina situato ad oltre 1700 mt sl, in provincia di Belluno, ai piedi del Monte Cristallo, meta turistica molto apprezzata anche d’inverno, quando si ghiacciano le sue acque e diventa completamente calpestabile.

Lago di Misurina

Terminate le visite ai laghi, decidiamo di andare a pranzare a Cortina, nel vicino Veneto e ci godiamo una città quasi senza turisti ad una piacevole temperatura di 24 gradi.

Dopo pranzo decidiamo di tornare a Bressanone, passando per il Passo Falzarego ed il Passo Gardena, fermandoci per una breve sosta nella colorata cittadina di Ortisei e chiudendo il giro per la Val di Funes.

Passo Falzarego
Gruppo del Sella
Passo Gardena
Panorami della Val Gardena
Ortisei
Val di Funes

Terminato il quarto giorno, la mattina successiva ripartiamo in direzione Trento, dove pranziamo ancora al Ristorante Villa Madruzzo e dedichiamo la giornata allo shopping gastronomico per poter portare con noi i sapori del Trentino Alto Adige. Arrivata la sera, dopo aver gustato un’ottima cena all’ormai nostro ristorante preferito, godiamo di uno splendido tramonto dal balcone della nostra camera con vista dell’Hotel Villa Madruzzo.

Termina qui il nostro tour in questa splendida regione che regala emozioni infinite e che torneremo a visitare con grande entusiasmo.

Paola Gentili

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