Tour della Danimarca in 10 giorni

In questo articolo vi raccontiamo il nostro viaggio di 10 giorni in Danimarca, partenza da Bergamo Orio al Serio con volo Ryanair e arrivo sull’aeroporto di Billund.

Arrivati a Billund, nota meta turistica degli appassionati della Lego per il suo parco a tema “Legoland”, ritiriamo la macchina precedentemente noleggiata con Sixt e ci dirigiamo verso Aalborg dove si trova l’appartamento prenotato con Booking per le prime 4 notti: uno stupendo e nuovo bilocale, dotato di ogni comfort, due smart tv a schermo piatto, una in soggiorno ed una in camera da letto, lavatrice con asciugatrice, asciugacapelli professionale, aspirapolvere, cucina attrezzata con forno e piastre elettriche, frigorifero, stoviglie, microonde, macchina per il caffè e bollitore. https://aalborg-hotel-apartments.dk/en/front-page/

Dopo aver riposto i bagagli ci dirigiamo verso la città di Aalborg, situata nel nord della penisola dello Jylland (Jutland) sulla sponda meridionale del Limfjorden. Il centro storico è caratterizzato da bellissimi palazzi seicenteschi e dal bianco edificio della Cattedrale di Budolfi.

Essendo arrivata l’ora della cena ci rechiamo al Ristorante Tipico Flammen dove decidiamo di avvalerci del menù All You Can Eat per poter assaporare più specialità locali possibili: con l’equivalente di circa 30 euro a testa, si possono assaggiare fino a 15 tagli di carne alla brace più uno sconfinato buffet di verdure, pesce ed altre specialità danesi, un vero tripudio per il palato! https://www.restaurant-flammen.dk/en/aalborg/

Il mattino successivo ci immergiamo nel centro storico della città, mentre il pomeriggio ci dedichiamo alla visita del Lindholm Høje, a nord di Aalborg, una vasta necropoli dell’età del ferro germanica e del periodo vichingo con il suo museo vichingo. Gli scavi iniziati negli anni ’50 portarono alla luce circa 700 tombe, di cui 650 contenevano corpi cremati risalenti in gran parte al periodo vichingo ed erano circondate da allineamenti di pietre disposte in modo tale da riprodurre la sagoma di una nave.

Il giorno successivo lo dedichiamo ad Aahrus, una colorata città in stile nordico che ospita un museo a cielo aperto, Den Gamle By, costituito da 75 edifici provenienti da ogni parte della Danimarca che risalgono a tre epoche diverse: 1864, 1927 e 1974.

Qui è possibile viaggiare nel tempo anche grazie ai figuranti vestiti con abiti d’epoca che svolgono le normali attività quotidiane interagendo tra loro e con i visitatori.

Terminata la visita a Den Galme By, torniamo ai giorni nostri e scegliamo di pranzare al ristorante Mefisto, dove assaporiamo il piatto tipico danese: lo Smørrebrød, una fetta di pane di segale su cui viene appoggiata una sorta di platessa impanata con salmone affumicato e gamberetti. https://www.mefisto.dk/en/

Nel pomeriggio ci godiamo il centro di Aarhus, con le sue animate vie e piazze, la Cattedrale, il suo porto sul Mar Baltico ed il vivacissimo lungo canale Vadested (Vadestedet).

Il quarto giorno abbiamo programmato di andare a Grenen, l’estremità settentrionale della Danimarca, dove si incontrano il Mar Baltico ed il Mare del Nord, qualche Km a nord della cittadina balneare di Skagen.

Lasciamo la macchina al cospetto dell’ottocentesco Faro Gråfyr e ci incamminiamo verso la vasta e lunghissima spiaggia di sabbia dorata, per arrivare al punto d’incontro dei mari, raggiungibile anche tramite l’utilizzo di una curiosa navetta trainata da un trattore, che parte dal parcheggio all’imbocco del sentiero che conduce alla spiaggia.

In assenza di particolari difficoltà motorie vi consigliamo di preferire una bella camminata a piedi sulla battigia per i sorprendenti incontri che si possono fare: non è difficile trovarsi inaspettatamente di fronte ad uno o più cuccioli di foca, lasciati a riposare in spiaggia dai genitori, prima delle loro battute di caccia, esattamente come è capitato a noi.

Vederli è un’emozione indescrivibile e inimmaginabile, un misto di meraviglia e tenerezza infinita, tuttavia è importante mantenersi a debita distanza e non toccarli per alcun motivo, in quanto, se i loro genitori sentono odore di umano potrebbero ripudiarli e abbandonarli per sempre.

Se li volete fotografare fate come noi, usate lo zoom da lontano.

Proseguiamo la nostra passeggiata ed arriviamo nel luogo in cui si incontrano i due mari dove c’è un affollamento di persone e non resistiamo al rito di mettere un piede nel Mar del Nord ed uno nel Mar Baltico, nonostante la temperatura dell’acqua sia freddina.

Lasciamo a malincuore questo meraviglioso posto e raggiungiamo il centro di Skagen per mangiare.

Dopo pranzo ci avviamo verso la Chiesa insabbiata, Den Tilsandede Kirke, una torre solitaria che spunta tra dune di sabbia, che Andersen, con molta fantasia e anche un pizzico di coraggio, soprannominò “La Pompei della Danimarca”. La Chiesa di San Lorenzo era in origine una delle più grandi della Danimarca, prima di essere “inghiottita” dalla sabbia delle dune nel XVI secolo.

A questo punto non ci resta che andare a vedere di persona le famose dune mobili del Råbjerg Mile. Seguendo un sentiero che parte dal lato della strada, ci troviamo improvvisamente a camminare nel deserto, una unicità a queste latitudini.

Dopo esserci persi tra le dune, ritroviamo la macchina e con il cuore pieno di fantastiche emozioni torniamo verso Aalborg.

L’indomani lasciamo l’appartamento di Aalborg a malincuore e ci dirigiamo verso Ribe, in direzione sud ovest, una graziosa città un tempo importante porto e centro commerciale vichingo. Il centro storico, dominato dall’imponente Cattedrale, si sviluppa intorno al Torvet, la piazza centrale, da cui si diramano delle vivaci viuzze, cosparse di ristoranti e locali, in cui è piacevole passeggiare.

Dopo pranzo ci rechiamo al Ribe Vicking Center, al di fuori della città, una ricostruzione di un villaggio vichingo, con figuranti in costume che mostrano come si viveva all’epoca dei vichinghi, un viaggio nel tempo e nello spazio.

Proseguiamo quindi per Flensburg in Germania, dove pernottiamo in un delizioso appartamento a sette Km dalla città, l’Haus Handewitt, anche questo dotato di qualsiasi comodità. https://www.booking.com/hotel/de/haus-handewitt-ii.it.html

Dopo esserci rigenerati con un bel sonno, la mattina seguente raggiungiamo il centro di Flensburg, una bellissima città tedesca sulla costa del Mar Baltico e sul confine con la Danimarca. È un piacere per gli amanti dello shopping passeggiare per la strada Holm che parte dal Südermarkt (la piazza del mercato nel centro storico) e la collega alla Nordermarkt, l’altra piazza nel centro storico. La via è costeggiata oltre che da negozi, da edifici con delle belle facciate tardogotiche, rinascimentali e barocche.

Molto caratteristiche e colorate anche le vie laterali che partono dalla piazza del mercato con degli incantevoli locali e botteghe all’interno dei cortili dei palazzi, come ad esempio l’antica Rote Strasse.

Proseguendo verso nord ci imbattiamo nella Nordertor, il simbolo di Flensburgo che ricorda le antiche fortificazioni medievali.

Una passeggiata lungo il porto storico per finire ci fa ammirare le vecchie barche dello Schiffahrtsmuseum, il museo della Marina che si trova direttamente sul porto.

Dopo il pranzo ci godiamo ancora po’ il passeggio lungo la via dello shopping e poi riprendiamo la macchina per lasciare la Germania e tornare in Danimarca verso Kolding, nella penisola dello Jutland dove una volta arrivati ci godiamo la visita al Castello, il Koldinghus.

Qui una troupe di attori sta girando le scene di un film con abiti d’epoca.

Il Koldinghus è una residenza reale risalente alla metà del XIII secolo che venne devastata da un incendio che ne distrusse gran parte nel 1808. Oggi la sua particolarità è quella di affiancare strutture moderne restaurate con le strutture antiche originali.

Al suo interno sono esposte riproduzioni di abiti d’epoca ed è anche possibile indossarne alcuni come abbiamo fatto noi, divertendoci ad impersonare i nobili di un tempo.

Ripartiamo in direzione dell’isola di Fyn, una delle più incantevoli della Danimarca centro-meridionale, dove abbiamo prenotato un appartamento a Vester Skerninge nel comune di Svendborg, attraversando un lungo ponte sospeso, non senza meraviglia.

Ci aspetta un lungo viaggio, ma il panorama ci ripaga. Il paesaggio cambia da rurale a boscoso ed i centri abitati diventano man mano più piccoli e cosparsi di graziose villette con tetti di paglia.

Arrivati a Skerninge con piacere troviamo la nostra casa che è il loft di una villetta immersa nel verde della campagna con vista sul mare, arredata con gusto e ben fornita di qualsiasi comodità. https://www.booking.com/hotel/dk/i-s-haramara.it.html?aid=356980;label=gog235jc-1DCAsoPUIMaS1zLWhhcmFtYXJhSDNYA2hxiAEBmAEUuAEXyAEM2AED6AEBiAIBqAIDuALWpdjrBcACAQ;sid=c580f210b28d873f28534b597fee3bc0;dist=0&keep_landing=1&sb_price_type=total&type=total&

Dopo una sana cena e una bella dormita il giorno successivo decidiamo di andare a visitare la capitale della Danimarca prendendo un treno Intercity dalla stazione di Nyborg, con un’ora e mezza di tragitto su rotaia.

Arrivati a Copenaghen intravediamo lo storico parco dei divertimenti Tivoli (risalente al 1843) situato giusto di fronte alla stazione.

Poco più avanti ci imbattiamo nell’inconfondibile sagoma del Rådhus, il municipio della città in stile rinascimentale scandinavo.

Sull’altra parte della Piazza si può ammirare l’orologio astronomico di Olsen del 1955.

Proseguiamo per Frederiksberggade la via dello shopping e ci troviamo in Piazza Nytorv con un elegante fontana sormontata dalla statua della Carità.

Riprendiamo il nostro cammino e veniamo catturati dal “magico” negozio della Lego che ci fa tornare un po’ bambini.

Usciti dal negozio continuiamo a camminare fino a raggiungere la sorprendente piazza dell’antico mercato la Højbro Plads con la chiesa di Sankt Nikolaj.

Purtroppo occupata da lavori in corso, ci imbattiamo nella piazza Kongens Nytorv, dove si trova il teatro.

Attraversata la piazza si spalanca davanti a noi la meravigliosa vista del Nyhavn, il nuovo porto, un tripudio di colori che adornano il porto canale creato nel 1671 da architetti olandesi per il trasporto delle merci. La zona un tempo molto malfamata e piena di bettole, oggi è caratterizzata dalle vivacissime facciate delle case, dalla presenza di numerosi ristoranti di pesce e da barche che rievocano l’atmosfera di una volta.

Pranziamo in uno dei tanti localini del porto canale e poi ci incamminiamo verso la Amalienborg Plads, una piazza ottagonale circondata da quattro palazzi in stile Rococò risalenti a metà del ‘700, dove alle 12 a.m. di ogni giorno avviene il cambio della guardia. Quando dal palazzo sud est, lo Schack, sventola la bandiera danese significa che è presente la regina Margherita.

Dal centro della piazza guardando verso ovest una cupola ispirata a quella di San Pietro cattura il nostro sguardo, si tratta di Frederikskirken, soprannominata la Chiesa di Marmo.

Lungo il percorso che separa la piazza dalla statua della Sirenetta, incontriamo la chiesa protestante di Sankt Albans.

Arriviamo finalmente al cospetto della statua della Sirenetta, Den Lille Havfrue, il simbolo della Danimarca, dalla omonima fiaba di Hans Christian Andersen, dove i turisti si affollano per scattare qualche foto ricordo.

Non possiamo esimerci da fotografarla anche noi!

Poco distante dalla Sirenetta si erge il Kastellet una cittadella militare a forma di stella a cinque punte, nata nel XII secolo è la più antica base militare europea ancora attiva.

Tornando verso la stazione ci fermiamo ad ammirare il ricamato Castello di Rosenborg, antica residenza estiva dei reali di Danimarca, circondato da un grande e bellissimo parco.

La giornata volge al termine, riprendiamo il treno per Nyborg e torniamo a Vester Skerninge.

L’ottavo giorno lo dedichiamo alla visita del Castello di Egeskov e di Odense.

Il castello rinascimentale di Egeskov, nella cittadina di Kværndrup, è una residenza privata oggi appartenente al Conte Michael Ahlefeldt-Laurvig-Bille risalente al 1554 ed è circondato da uno splendido parco in cui vivono alcuni pavoni.

La nobile famiglia consente ai visitatori di accedere al suo interno per poter ammirare alcune tra le splendide stanze della struttura.

In soffitta si trova un curioso pupazzo di legno e stoffa che “riposa” sotto alle travi e che nessuno sa da dove sia venuto, la leggenda narra che se venisse spostato dal suo giaciglio, la notte di Natale crollerebbe il castello. Fino a pochi anni fa la famiglia non ha mai voluto festeggiare il Natale nel castello, solo da poco tempo ha deciso di festeggiarlo qui, portando all’uomo di legno una ciotola di pudding.

All’interno del parco sono presenti anche esposizioni di autoveicoli, moto e aerei d’epoca.

Per finire si dice che nel castello e nel suo parco aleggi anche il fantasma del Conte Dracula, che è rappresentato in questa bizzarra “tomba”.

Terminata la visita al Castello di Egeskov partiamo alla volta di Odense, città natale e in cui visse il famoso narratore di fiabe Hans Christian Andersen.

Arrivati in città è l’ora del pranzo e ci fermiamo in uno dei locali storici di Odense, il Restaurant Grønttorvet dove possiamo assaporare le buonissime polpette danesi. http://restaurantgrnttorvet.dk/

Dopo aver gustato il pranzo ci rechiamo verso il Museo di Hans Christian Andersen, dove con un biglietto cumulativo abbiamo diritto a visitare oltre al museo, anche la casa natale del famoso scrittore e quella in cui visse gli anni della sua infanzia insieme ai genitori, alla sorellastra e alla nonna.

Figlio di un ciabattino e proveniente da una famiglia povera e disagiata, il poeta crebbe in un ambiente da città di provincia in cui tutto era ancora regolato dei ritmi delle natura e da convenzioni e superstizioni immutate nel tempo, tanto che cercò di estraniarsi dalla realtà e di vedere tutto come in una fiaba fin da piccolo, cosa che si ripercosse poi nelle sue composizioni, di cui le più famose sono “La Principessa Sul Pisello”, “La Sirenetta”, “Il Brutto Anatroccolo”, “La Regina Delle Nevi”, “Il Soldatino Di Stagno” e “La Piccola Fiammiferaia”.

Il piccolo borgo in cui si trova la sua casa natale è oggi un colorato e molto caratteristico insieme di due viuzze con casette in stile scandinavo che ospitano botteghe e caffè.

La casa natale, oggi adibita a museo ci fa capire in che condizioni vivessero i genitori del famoso scrittore prima di essere ospitati nella casa della nonna, qualche mese dopo la nascita di Hans Christian.

Dopo la visita alla casa natale seguiamo le orme disegnate sul lastricato delle vie della città per arrivare alla casa in cui visse insieme alla nonna e agli zii. Anche questa era un’abitazione povera, che però aveva qualche stanza in più e un cortile in cui i bambini potevano giocare.

Terminata anche questa visita ci perdiamo per le belle ed alberate vie del centro storico, ricche di eleganti palazzi, negozi, caffè e ristoranti, in un atmosfera da fiaba.

L’ottava giornata volge al termine e torniamo al nostro appartamento a Vester Skerninge per cenare e rigenerarci in vista del nono giorno.

Il giorno nove lo dedichiamo alla visita di due importanti e stupefacenti castelli, il Castello di Amleto, il  Kronborg slot una fortezza situata a Helsingør la mattina, ed il meraviglioso Castello di Frederiksborg, nella cittadina di Hillerød la prima residenza estiva di Re Federico II, nel pomeriggio.

Il Castello di Kronborg dal novembre del 2000 fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è uno dei castelli rinascimentali più importanti d’Europa; è molto conosciuto perché lo scrittore William Shakespeare vi ambientò l’Amleto.

Arrivati al castello facciamo i biglietti e senza saperlo ci rendiamo conto di essere oltre che visitatori anche spettatori di una magnifica rappresentazione teatrale con attori in abiti d’epoca che interpretano i personaggi dell’Amleto e le scene principali del dramma, tra il cortile e le stanze del castello, la Hamlet Live. Ogni anno in estate infatti, si svolge proprio qui una sorta di festival shakespeariano.

Così oltre a poter ammirare le stanze ben conservate ed arredate del castello, assistiamo a vari spezzoni dell’opera teatrale e alla suggestiva parte finale, quella del monologo di Amleto sul senso della vita seguita dal duello finale con Laerte, interpretati in maniera divina in lingua inglese.

Rimaniamo poi a bocca aperta per la vista che si ha affacciandosi dalla torre.

Terminata la visita al castello, con il cuore ricco di emozioni, ci rechiamo a pranzo in uno street food e poi ci avviamo verso la cittadina di Hillerød per visitare il Castello di Frederiksborg eretto su alcune piccole isole del lago Slotsø . In passato fortezza militare oggi è uno stupefacente Museo di Storia Nazionale aperto al pubblico che conta più di 70 stanze con arredi, tappezzerie e dipinti oltre che la Cappella dell’Incoronazione con le sue dorate decorazioni e i suoi quattro organi a canne e la magnifica Grande Sala.

La vista del castello da fuori è una cosa indescrivibile, ma è il suo interno che ci lascia veramente senza fiato da tanto splendore.

Purtroppo è terminato anche il nono giorno, e l’indomani dovremo ripartire per il ritorno con un volo alle 12.00 da Billund a Bergamo Orio al Serio.

La vacanza in Danimarca è stata davvero emozionante e meravigliosa, abbiamo conosciuto una nuova realtà della Scandinavia attraversando tutta la penisola danese e le isole maggiori e ci sentiamo molto soddisfatti del nostro giro, tanto che ci sentiamo di consigliarlo a tutti.

God Tur!

Paola Gentili e Max Luciani

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