Castello di Moncalieri (TO), luogo di delizia risorto dalle ceneri.

Il Castello di Moncalieri è un’affascinante costruzione edificata sulla sommità di una collinetta a guardia del fiume Po, nel comune di Moncalieri, a pochi chilometri da Torino. Riconosciuto dal 1997 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, il castello ha oggi una forma a ferro di cavallo, risultato di trasformazioni apportate nei secoli attorno al nucleo fortilizio medievale del XIII secolo, che in origine presentava quattro torri a sezione circolare, due delle quali ancora visibili in facciata, una terza è stata riscoperta recentemente durante lavori di ristrutturazione mentre la quarta è andata perduta. Successivamente vi furono numerosi interventi di ampliamento e di abbellimento per trasformare la struttura da difensiva a dimora ducale prima e poi reale nel 1775, grazie all’apporto dell’architetto Francesco Martinez, con la supervisione di Benedetto Alfieri.

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Il Castello è stato un importante protagonista della storia italiana ed europea in quanto al suo interno venne stipulato nel 1475 il Trattato di Moncalieri tra la Duchessa Jolanda, Carlo Duca di Borgogna e Galeazzo Sforza Duca di Milano; mentre nel 1849 re Vittorio Emanuele II sciolse le camere e propose tramite il Proclama di Moncalieri, Massimo D’Azeglio come primo ministro , in modo da creare una maggioranza favorevole ad un trattato di pace con l’impero austriaco, dopo la sconfitta nella prima guerra d’indipendenza.

Tra gli ospiti illustri del Castello possiamo trovare Emanuele Filiberto, Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele III, Vittorio Amedeo III, Vittorio Emanuele I e Vittorio Emanuele II, ma è alla figlia di quest’ultimo Maria Clotilde di Savoia ed a Maria Letizia Bonaparte (figlia di Maria Clotilde) che questa dimora lega saldamente il proprio nome, in quanto qui le due donne vissero stabilmente fino alla morte. Successivamente il castello venne utilizzato per scopi militari fino al 1945 quando fu destinato ai Carabinieri, che tuttora abitano il complesso.

La visita è obbligatoriamente guidata e da prenotare telefonicamente. Durante tutto il percorso si viene accompagnati oltre che dalla guida anche dai carabinieri perché, come segnalato precedentemente, all’interno si trova il 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte”.

Nella zona occidentale del castello si possono ammirare gli appartamenti di Maria Letizia e di Maria Clotilde, le stanze ricche di decorazioni e arredi catturano l’occhio del visitatore proiettandolo in un universo temporale affascinante. Degni di nota i soffitti che vi ammalieranno a tal punto che passerete buona parte del vostro tempo col naso all’insù.

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Ai primi del ‘900 Maria Clotilde fece installare uno dei primi ascensori a motore per passare più agevolmente al piano superiore, viste le sue difficoltà di deambulazione.

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Bellissime la camera da letto della molto devota principessa Maria Clotilde e la Cappella Reale, con stucchi di pregevole fattura ed una pala d’altare con ritratti Maria bambina in compagnia dei suoi genitori (Sant’Anna e San Gioacchino), una raffigurazione un po’ singolare se teniamo conto delle classiche immagini sacre tipiche delle pale d’altare.

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Lo Scalone d’Onore ci conduce al piano nobile del Castello dove si trovano gli appartamenti di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d’Asburgo.

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Purtroppo il 5 aprile del 2008 un incendio divampò proprio in quest’area e furono irrimediabilmente danneggiati alcuni ambienti. Dal crollo del soffitto si salvò miracolosamente il pavimento della camera di Maria Adelaide e molti oggetti portati in salvo dai Carabinieri ma i danni furono ingenti e gli appartamenti restarono chiusi al pubblico per ben 9 anni per permetterne il restauro. Il restauro è stato di tipo evocativo, quindi non ha cancellato le tracce dell’incendio ma ha reinterpretato attraverso teli trasparenti di tipo Barrisol Nereide, stampati con i motivi preesistenti e retroilluminati sapientemente, ciò che esisteva prima del rogo per evitare di falsificare l’ambiente originale. Gli appartamenti conservano comunque arredi e decorazioni che ne esaltano il prestigio.

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Il parco, non visitabile per motivi di sicurezza legati alla presenza della caserma, si estende sulla collina adiacente ed è allestito come Giardino all’Inglese.

Consigliamo di visitare anche il borgo di Moncalieri, raggiungibile con pochi minuti di piacevole passeggiata.

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Per informazioni: Castello Di Moncalieri

Per alloggiare vi consigliamo l’ottimo Best Quality Hotel La Darsena, pulito e dotato di ogni comfort, con palestra e SPA. Gode di una bella vista sul fiume Po e la colazione a buffet è varia e presenta soluzioni per ogni esigenza.

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Se volete coccolare le vostre papille gustative vi suggeriamo l’Osteria Papi, dove potrete gustare ottimi piatti della tradizione e vini piemontesi serviti da un personale giovane ed accogliente, in un ambiente caratteristico.

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Buon divertimento e…A-i-è nen’d pi bel che’na facia cuntenta.

Max Luciani e Paola Gentili

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