Toscana, a tu per tu con la bellezza.

Dai borghi della Val Tiberina a quelli della Val di Chiana, dai paesaggi della Val d’Orcia alle Colline Metallifere, in un’apoteosi di meraviglie tutte da gustare.

La Toscana è una regione in grado di elargire emozioni in qualsiasi punto si venga “paracadutati” e noi cercheremo di trasmettervi quelle che abbiamo provato in una settimana di piacevolissima convivenza con questa terra ricca di arte, storia, colori e sapori.

Si comincia subito con un luogo in cui lasciar vagare liberi i nostri pensieri dopo il viaggio che dalla pianura padana lentamente ci porta verso le colline fiorentine.

Nel comune di Calenzano (FI), completamente immerso nella natura, si trova l’agriturismo in cui trascorreremo la prima notte. Si tratta di un vero e proprio borgo che vede i suoi natali addirittura intorno all’anno 1000.

Nel Borgo di Vezzano il tempo sembra rallentare appositamente per lasciarci godere di ogni singolo secondo trascorso in questo luogo, tra ulivi, piante da frutto e simpatici animali, e noi ne siamo ben contenti, mentre il silenzio e i suoni della natura accarezzano dolcemente le nostre orecchie.

BORGO DI VEZZANO: http://www.borgodivezzano.it/

I proprietari, Eleonora e Roberto sono persone disponibilissime e riescono a coccolare il nostro palato servendoci la cena sotto le stelle, al chiar di luna, di fronte alla nostra camera, con prodotti di grande qualità e gusto. Verdure provenienti direttamente dall’orto, formaggi prodotti da loro e una delle più buone “fiorentine” mai mangiate.

Dopo una sontuosa colazione, sempre servita all’aperto, salutiamo Eleonora e il marito e ci avviamo verso Monteriggioni (SI), che con la sua cinta muraria ancora ben conservata ci accoglie per un breve viaggio ai tempi della rivalità con Firenze a causa della quale agli inizi del 1200 venne costruito il castello come baluardo difensivo.

Decidiamo di pranzare a Certaldo (FI) presso “La Capannina sul Lago”, un grazioso ristorante in zona tranquilla, posizionato proprio in prossimità di un laghetto.

RISTORANTE LA CAPANNINA SUL LAGO: https://www.lacapanninasullagocertaldo.it/

Ottimi i tagliolini al tartufo e la selezione di formaggi, ingredienti biologici a km 0 e servizio impeccabile ci fanno chiedere al gentilissimo Antonio, il proprietario, dove poter acquistarne un po’ da consumare nei giorni successivi e lui ci indica l’azienda agricola La Spinosa, dove corriamo a far rifornimento di verdure, che la fantastica Matilde fa raccogliere appositamente per noi e di ottimo vino biologico. L’azienda agricola si trova a Barberino Val d’Elsa (FI) e vi consigliamo vivamente i suoi prodotti genuini.

AZIENDA AGRICOLA LA SPINOSA: https://laspinosa.it/

Arriviamo ad Arezzo, dove ci fermiamo a fare scorta di formaggio presso il caseificio Rocca Toscana formaggi, ben consigliati da Roberto con cui ci fermiamo a parlare della sua meravigliosa terra d’origine, la Sardegna.

ROCCA TOSCANA FORMAGGI: https://roccatoscanaformaggi.com/

Arezzo sarà il nostro punto di partenza per tutte le escursioni che abbiamo in programma, intanto facciamo conoscenza di Alessio, il proprietario del bellissimo appartamento in cui alloggeremo nei prossimi giorni. La struttura si chiama “Il Cerro” ed è veramente un luogo delizioso, ben arredato e pulito, dotato di ogni comfort in località Indicatore, in mezzo alla natura e circondato da vigneti. Alessio fornisce ogni abitazione di cibo e bevande per la prima colazione ed è sempre disponibile per qualsiasi esigenza.

APPARTAMENTI IL CERRO: https://www.booking.com/hotel/it/b-amp-b-il-cerro-arezzo.it.html

All’indomani visitiamo Arezzo, bellissima città con un centro storico ricco di riferimenti storico-culturali di rilievo, basti pensare che qui ebbero i natali tra gli altri Giorgio Vasari e Francesco Petrarca di cui sono visitabili le case.

La stupenda Piazza Grande che è stata anche set del film “La vita è bella” di Benigni, la Pieve di Santa Maria, la Fortezza Medicea, la Basilica di San Francesco con gli straordinari affreschi di Piero della Francesca e il duomo con le sue vetrate di Guillaume de Marcillat e la Maddalena di Piero della Francesca sono assolutamente da non perdere.

Ci dirigiamo verso Cortona, antico borgo di origine etrusca, che domina una collina dalla quale poter ammirare il panorama della val di Chiana fino al lago Trasimeno.

Tra i saliscendi dei vicoli cittadini si può respirare la tranquillità di un tempo perduto e trovarsi di fronte a palazzi d’epoca medievale come il Palazzo Comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo, in Piazza della Repubblica oppure neoclassici come il Teatro Signorelli.

I musei MAEC (civiltà etrusca) e Diocesiano (con opere di Beato angelico e Piero Lorenzetti), l’Eremo Francescano “Le Celle”, la fortezza di Girifalco e il Parco archeologico del Sodo (con testimonianze etrusche e romane) sono solo una parte delle bellezze da visitare a Cortona.

Consigliamo di parcheggiare nelle apposite aree in via Cesare Battisti e raggiungere il belvedere di Cortona utilizzando le comode scale mobili che partono dai parcheggi.

Il giorno successivo partiamo in direzione Anghiari (AR), il bellissimo borgo della Valtiberina famoso tra l’altro per essere stato il luogo della sanguinosa battaglia tra fiorentini e milanesi immortalata da Leonardo da Vinci nel celebre affresco che avrebbe dovuto campeggiare su una parete del salone del consiglio comunale a Palazzo Vecchio (FI) ma che andò perduto.

Il borgo è un gioiellino da visitare lentamente perdendosi tra le strette vie e lasciandosi guidare dalla sinuosa conformazione collinare che scorre sotto i piedi regalando scorci incantevoli.

Degni di nota il Palazzo Pretorio, La Torre dell’Orologio, il Museo della Battaglia e le possenti mura.

Dopo aver visitato Anghiari percorriamo la “ruga”, antica via rettilinea in direzione Sansepolcro. La cittadina in provincia di Arezzo, luogo di nascita di Piero della Francesca, annovera tra le cose da non perdere il Museo Civico che custodisce opere del celebre pittore e il Duomo in cui si può ammirare la Pala di Sansepolcro, capolavoro del Perugino.

Si è fatta ora di pranzo, così decidiamo di fermarci presso la Trattoria Beppino per gustare delle ottime tagliatelle al ragù bianco di chianina, una pasta e fagioli locale ed altre prelibatezze servite all’aperto in una spaziosa e ventilata veranda con tavoli ben distanziati.

RISTORANTE DA BEPPINO: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194903-d2693540-Reviews-Ristorante_da_Beppino-Sansepolcro_Province_of_Arezzo_Tuscany.html

Dopo pranzo ci dirigiamo verso Caprese Michelangelo (AR), il piccolo comune che diede i natali a Michelangelo Buonarroti e non nascondiamo una certa emozione nel visitare la casa in cui è cresciuto questo immenso artista.

L’abitazione è situata nel complesso del castello di Caprese Michelangelo che consta di tre palazzi e un giardino. Il padre di Michelangelo fu podestà di Caprese, difatti sembra che il Palazzo del Podestà (gli altri due sono Palazzo Clusini e la Corte Alta) sia proprio quello in cui ha visto la luce l’artista il 6 marzo del 1475.

Il giorno dopo si parte di primo mattino per tuffarsi nel dipinto naturale della meravigliosa val d’Orcia.

Prima tappa l’incantevole borgo di Pienza (SI), il cui centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO da un quarto di secolo. Adagiata su una collina la “città ideale”, come fu pensata dall’architetto Rossellino, si lascia generosamente assaporare sotto ogni punto di vista considerato il fantastico aroma di pecorino che ne avvolge ogni singola via. Il belvedere di Pienza apre un immenso sipario sulla val d’Orcia che accarezza occhi e anima in tutta la sua immensità coronata da filari di cipressi e dalla sagoma maestosa del monte Amiata, il tutto condito da un silenzio e un’intimità che, grazie al fatto di essere qui così presto, rende il momento veramente magico.

Continuiamo lentamente il nostro giro tra vicoli con nomi curiosi e botteghe di prodotti locali per poi suggellare la nostra visita a questa meraviglia urbanistica acquistando una sontuosa scorta di pecorino che servirà, una volta tornati, a richiamare con il suo gusto inconfondibile i bellissimi ricordi di questa gita memorabile.

Riposto il nostro prezioso carico nel frigorifero portatile, ci avviamo verso Bagno Vignoni (SI), un minuscolo borgo che ha come caratteristica unica in Italia il fatto di avere al posto della piazza centrale una piscina termale di epoca romana circondata da costruzioni rinascimentali (Piazza delle Sorgenti). Il colpo d’occhio su questa vasca di acqua calda in pieno centro storico desta meraviglia e il contorno ci porta in una dimensione senza tempo.

A pochi metri dal parcheggio principale di Bagno Vignoni si può ammirare anche il Parco dei Mulini, con ciò che rimane delle sue antiche opere di ingegneria idraulica, con i suoi piccoli canali in cui scorre l’acqua termale e le vasche delle terme gratuite che si incontrano scendendo dalla collina.

A pochi chilometri si trova Castiglione d’Orcia, un delizioso paese medievale arrampicato su una collina. Passeggiamo per i tortuosi vicoli fino ad arrivare nella splendida Piazza Il Vecchietta, che prende il nome dal pittore quattrocentesco Lorenzo di Pietro che era soprannominato per ignoti motivi proprio “Il Vecchietta”.

La piccola piazza ha una forma triangolare, inclinata e al suo centro fa capolino un pozzo in travertino.

In alto domina il paesaggio La Rocca Aldobrandesca, di cui rimangono parte delle mura e parte di un palazzo.

Dopo aver nutrito il nostro cuore è arrivata l’ora di soddisfare anche il palato, decidiamo quindi di fermarci in un luogo da favola per un pranzo strepitoso. L’Osteria dell’Orcia si trova in posizione felicissima in un Hotel Relais nato dalla ristrutturazione della antica posta del ‘500, immersa in un bellissimo giardino dotato di piscina e area relax.

Gustiamo i tradizionali e strepitosi pici con salsa all’aglione, una tartare e un carpaccio di chianina magistralmente preparati da Eliana, la moglie di Silvano, il proprietario, con il quale ci fermiamo per una simpatica e piacevolissima chiacchierata.

HOTEL RELAIS OSTERIA DELL’ORCIA: https://osteriadellorcia.com/

Nel comune di Montalcino (SI) alla fine di un’affascinante strada sterrata c’è un podere gestito da sole donne che produce un Brunello bio di qualità eccelsa. Il Casato Prime Donne è nato da un’idea di Donatella Cinelli Colombini, Cavaliere della Repubblica, è colei che ha creato “cantine aperte”, dando un enorme contributo all’incremento enoturistico in tutta Italia. La gentilissima Mara ci fa visitare la cantina e tra cenni storici ed iniziative recenti ci spiega le varie fasi di lavorazione dei vini prodotti in questo fantastico luogo.

Naturalmente abbiamo acquistato dell’ottimo Brunello che è andato immediatamente e felicemente a far compagnia al pecorino nel bagagliaio della nostra auto.

CASATO PRIME DONNE: https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/

La giornata volge al termine e accarezzando i paesaggi delle Crete Senesi ci dirigiamo verso casa per progettare la gita di domani.

Pronti per una nuova emozione ci muoviamo in direzione Chiusdino (SI) per visitare la suggestiva e imponente Abbazia di San Galgano, iniziata nel 1218 e terminata cinquant’anni più tardi, è un bellissimo esempio di gotico romanico cistercense ed ha la caratteristica di essere priva del tetto a causa della caduta del campanile provocata da un fulmine nel 1786, dopo un periodo di decadimento che ne aveva minato già pesantemente la struttura. Sottoposta dal 1924 a restauro conservativo, oggi la costruzione è meta turistica di rilievo insieme al vicinissimo Eremo di Montesiepi, in cui si trova la tomba di San Galgano e la sua spada infissa in una roccia dal 1180, semplice l’accostamento alla “spada nella roccia” di Re Artù.

Chiusdino è un piccolo e graziosissimo borgo incastonato tra le Colline Metallifere i cui vicoli si lasciano percorrere in grande tranquillità e silenzio, e noi tra gli aromi di cibo in preparazione provenienti dalle case che incontriamo lungo il tragitto iniziamo ad avere un certo appetito.

Decidiamo di fermarci per pranzo al Ristorante Locanda Da Vestro a Monticiano (SI) e veniamo fatti accomodare nella bella terrazza esterna dove possiamo assaporare gustosissimi piatti della tradizione toscana. Il posto merita una tappa, gli ingredienti sono di eccelsa qualità e il servizio è ottimo.

RISTORANTE LOCANDA IL VESTRO: https://www.davestro.it/it/ristorante/

Dopo esserci fermati a chiacchierare piacevolmente con la gentilissima proprietaria ci avviamo verso Arezzo, dobbiamo preparare la valigia perché domani è prevista la tappa di avvicinamento a casa.

L’ultimo giorno di vacanza è dedicato ad uno spicchio di Emilia Romagna. Alloggeremo a Sasso Marconi (BO) presso la Locanda dei Cinque Cerri, struttura facente parte di una azienda agricola, che regala relax, immersi nella natura delle colline bolognesi. Degno di nota anche il ristorante con i suoi superlativi piatti tipici servitici dalla proprietaria, la simpatica Alessandra, sempre prodiga di preziosissimi consigli.

LOCANDA DEI CINQUE CERRI: https://www.locandacinquecerri.com/it/index.html

Decidiamo di andare a visitare il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (BO) ed è una bellissima sorpresa perché si tratta di una chicca assoluta. Straordinaria la quantità e la qualità di reperti archeologici rinvenuti nelle città etrusca di Kainua di cui restano visitabili i resti della necropoli e dell’acropoli. La visita è veramente emozionante e consigliamo a tutti gli appassionati di questa civiltà misteriosa e affascinante.

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO POMPEO ARIA: https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-etrusco-pompeo-aria-e-area-archeologica-di-kainua

Ma ora è arrivato il momento di mettere il suggello alla nostra breve vacanza, recandoci in un altro luogo in cui il tempo sembra essersi fermato.

Palazzo de’ Rossi è un minuscolo borgo medievale di enorme fascino, residenza quattrocentesca che ha ospitato nomi illustri come Torquato Tasso e Papa Giulio II, ora adibito a hotel e ristorante e noi non vediamo l’ora di assaporare le prelibatezze che vediamo elencate nel menu, nella più antica tradizione bolognese. Strepitose le crescentine con Bel Culotto (una sorta di culatello che ha un gusto paradisiaco) e le tagliatelle al ragù di Bologna. Il servizio è professionale e lo staff è cordialissimo.

PALAZZO DE’ ROSSI: https://www.palazzoderossi.it/

La settimana è scivolata via velocemente regalandoci momenti indimenticabili che rivivremo nei nostri ricordi. Il viaggio dei ricordi non sbiadisce mai quando i colori delle emozioni continuano ad essere ravvivati dalla curiosità. Questo è l’elemento essenziale per poter attingere da questi luoghi incantati quella magia che sembra perdersi nella quotidianità che non deve mai prendere il sopravvento.

Continuiamo a stupirci e continuiamo viaggiare, ogni luogo può regalare una carezza al cuore.

Max Luciani

2 commenti

  1. Buongiorno Max, spero che la meta del mio prossimo viaggio invernale possa essere la Toscana, seguirò le tue indicazioni
    Un abbraccio a te e a Paola
    Marinella

    ________________________________

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