Trentino Alto Adige in 5 giorni, il ritorno

Dopo un anno dalla nostra vacanza di soli cinque giorni in Trentino Alto Adige, abbiamo deciso di tornarci per visitare altri meravigliosi posti che non eravamo riusciti a raggiungere la scorsa volta e con il cuore ancora carico dei ricordi di cui vi avevamo parlato nel nostro precedente articolo. https://itinerareweb.com/2020/07/26/alla-scoperta-del-trentino-alto-adige-in-5-giorni/

Il nostro viaggio inizia dalla pianura padana lombarda in una domenica pomeriggio in direzione Trento, località Cognola, dove alloggeremo e pernotteremo per tre notti all’accogliente ed elegantissima Villa Madruzzo, https://www.villamadruzzo.com/, dove eravamo stati l’anno scorso e dove ad accoglierci ci aspetta un piatto di frutta e una bottiglia di spumante nella nostra camera “Belvedere”, con terrazzino panoramico sul Monte Bondone.

La sera decidiamo di cenare nel Ristorante dell’Hotel, che per motivi legati al COVID-19 è allestito nello stupendo giardino interno della Villa all’ombra degli alberi secolari.

Il menù è vario e comprende sia piatti della tradizione locale che ricette diverse, e tutto è davvero da gourmet. Vi mostriamo alcune foto dei cibi che abbiamo gustato nelle tre serate in cui abbiamo pernottato qui.

Anche la colazione, servita in veranda, è davvero ricca e buonissima, con ben 78 prodotti diversi tra cui scegliere, alcuni serviti al tavolo, come le bevande calde, ed altri offerti a buffet, nel rispetto delle normative anti COVID-19, con guanti e posate monouso, obbligo di igienizzazione mani all’ingresso e mascherina.

Il lunedì mattina partiamo da Trento in direzione Valle del Lozen, nel Trentino orientale, per ammirare Il Lago di Calàita a più di 1600 metri, sulla strada che porta a Fiera di Primiero e San Martino di Castrozza.

Lago di Calàita

Dal lago si scorgono le Pale di San Martino, che si specchiano nelle sue acque, la vista è davvero molto affascinante.

Proseguiamo per Fiera di Primiero dove, lungo la strada ci fermiamo in un posto panoramico da cui possiamo ammirare la Pale di San Martino più da vicino e qui lo spettacolo è a dir poco spettacolare, questo complesso dolomitico sembra opera di uno scultore.

Pale di San Martino

Dopo esserci emozionati con le spettacolari Pale di San Martino, ci dirigiamo verso San Martino di Castrozza, nella Valle del Primiero, passando per Passo Cereda a più di 1300 metri, da qui la visuale sulle Pale è completamente diversa ma non meno emozionante.

Passo Cereda

Arrivata l’ora del pranzo ci fermiamo a mangiare al Rifugio Cereda, degli ottimi piatti tipici, serviti con gentilezza e nel pieno rispetto delle normative anti COVID-19 in un ambiente spazioso, pulito ed arieggiato. https://www.rifugiocereda.com/

Dopo pranzo lasciamo il rifugio per andare a San Martino di Castrozza, località turistica molto nota per lo sci e l’alpinismo estivo ma soprattutto perché si trova proprio ai piedi delle Pale di San Martino.

Infine raggiungiamo Passo Rolle a più di 1900 metri, che collega la Valle del Primiero con la Valle di Fiemme, per ammirare le pale da questo punto panoramico.

Tornando verso Trento passiamo da Cavalese, comune turistico della Val Di Fiemme con un centro storico molto carino.

Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme

Il giorno successivo, dopo esserci ristorati per bene a Villa Madruzzo partiamo alla volta del Lago di Toblino nel comune di Madruzzo un piccolo laghetto montano molto carino situato lungo la strada della Valle dei Laghi.

Lago di Toblino

Proseguendo verso le Dolomiti del Brenta arriviamo a Molveno, dove possiamo ammirare il suo famoso lago, considerato per condizioni di balneabilità e pulizia delle acque il più bel lago d’Italia. Il lago di Molveno è famoso anche per la sua ubicazione circondato ad ovest dal Gruppo del Brenta e a sud est dal Monte Gazza e dalla Paganella.

Lago di Molveno

La località balneare di Molveno è decisamente molto turistica ed in tempi di COVID-19 decidiamo di proseguire verso un luogo meno conosciuto ma comunque molto affascinante, la Valle dei Mòcheni, abitata da una piccola comunità tedesca che lì si trasferì nel medioevo e che continua a conservare la sua tradizione e lingua, ma prima ci regaliamo una pausa pranzo a Sopramonte presso il ristorante Pizzeria Le Tre Cime del Bondone, dove gustiamo ottimi piatti tipici della cucina locale, serviti nel rispetto delle normative anti COVID-19. I cibi sono davvero speciali e le porzioni sono decisamente abbondanti e a prezzi modici. Anche la pizza sembra niente male. Assolutamente da consigliare! https://pizzeria3cime.com/

Dopo pranzo ci tuffiamo nel passato verso la Valle dei Mòcheni e dopo questo “viaggio nel tempo” approdiamo sulle sponde del Lago di Serraia nell’altopiano di Piné a più di 900 metri, dove ci godiamo un giro lungo il lago ed un ottimo gelato da passeggio ai frutti di bosco preparato artigianalmente dal bar pasticceria Sirena a Baselga di Piné.

Lago di Serraia

Il giorno successivo lasciando Villa Madruzzo con un pizzico di nostalgia, ci avventuriamo alla volta del meraviglioso Lago di Tovel in Val di Non, famoso fino agli anni ’60 perché le sue acque si dipingevano “magicamente” di rosso a causa di una specie di alga che oggi non è più presente, ma rimane comunque uno spettacolo della natura da non perdere con le sue acque cristalline che vanno dall’azzurro al verde e nelle quali si specchiano le Dolomiti del Brenta. Da segnalare la presenza di spiagge bianche raggiungibili tramite facili sentieri ornati da una ricca vegetazione e piante secolari che circondano il lago. Per la pulizia delle sue acque non è difficile scorgere sub e bagnanti che vi nuotano beati.

In alta stagione consigliamo di prenotare prima dell’arrivo il parcheggio più vicino al lago a questo link: https://mobilita.campigliodolomiti.it/location/valditovel/parcheggio.html

Dopo l’incanto del Lago di Tovel pranziamo al Ristorante Pizzeria Centrale di Flavon, famoso per i suoi Tortel di patate, per la pizza e per la cucina locale. Decidiamo di prendere come antipasto un tagliere misto di salumi e formaggi con insalata di verza accompagnato da due tortel davvero squisiti, seguiti da due primi altrettanto buonissimi e abbondanti. https://www.centraleflavon.it/

Dopo il ricco pasto ci rimettiamo in viaggio e percorrendo magnifiche strade panoramiche raggiungiamo Malosco nell’alta Val di Non, a più di 1000 metri, dove ci attendono due cene tipiche locali e due notti all’Hotel Panorama. https://www.hotelpanorama.to/

La struttura gestita a conduzione famigliare, dispone anche di un centro benessere e di una piscina a disposizione degli ospiti nel rispetto delle normative anti COVID-19. Il personale è cordiale e disponibile, la cucina è genuina e propone un menù fisso con possibilità di variazioni, più un ricco buffet di verdure, a cui si può accedere solo con mascherina e guanti monouso. La colazione viene servita con un buffet di prodotti dolci e salati e con bevande calde al tavolo.

L’indomani nonostante le previsioni del tempo non siano ottimali, ci dirigiamo verso il Lago Smeraldo, un gioiellino poco conosciuto ma che merita davvero di essere ammirato, grazie al suggerimento di Silvia e Luigi, una simpatica coppia di turisti, conosciuta in hotel.

Dopo aver fatto il giro del lago partiamo alla volta del Passo della Mendola dove imboccando una strada tortuosa ma asfaltata arriviamo al belvedere del Monte Penegal a più di 1700 metri di altezza. Il monte fa parte della Catena della Mendola che divide la Val di Non dalla Val d’Adige.

Purtroppo il tempo è molto nuvoloso, ma nonostante ciò la vista di cui godiamo è mozzafiato, da qui possiamo ammirare dall’alto la città di Bolzano, alle cui spalle sono riconoscibili i gruppi delle Odle, il Gruppo Sella, il Sassolungo, il Catinaccio, il Latemar ed il Lagorai,. Uno spettacolo che riempie l’anima!

L’ora del pranzo si avvicina e tornando al Passo Mendola ci fermiamo per pranzo al Bar Ristorante Europa, un carinissimo locale situato nella piazzetta di Ruffré-Mendola, con posti sia all’aperto che al chiuso. La cucina è molto buona ed i piatti sono abbondanti, il servizio è impeccabile. Consigliato per una sosta nella zona. https://it-it.facebook.com/barristoranteeuropa

Visto che il maltempo sembra graziarci ancora per un po’, dopo pranzo ci incamminiamo sulla strada dei vini, dove ci fermiamo alla rinomata Tenuta Ritterhof a Caldaro in provincia di Bolzano. https://www.ritterhof.it/it/

Enoteca Tenuta Ritterhof

Oltre al ristorante è presente l’enoteca, dove è possibile fare degustazioni ed acquistare i vini prodotti nella Tenuta Ritterhof, tutti vini di altissimo livello, alcuni dei quali da anni premiati con 2/3 Bicchieri Gambero Rosso e non possiamo esimerci da acquistarne qualche bottiglia.

Terminato il nostro shopping enologico, tornando verso Malosco ci fermiamo alla vicina Fondo, dove facciamo un giro per le vie del centro storico e rimaniamo sorpresi dall’orologio ad acqua che si trova nella piazza del centro pedonale.

Si tratta di un idrocronometro, costruito a mano, che funziona ad acqua e oltre all’orario indica le fasi lunari, i giorni ed i mesi dell’anno e a seconda del mese il segno zodiacale di corrispondenza.

Il tempo sta peggiorando così decidiamo di tornare all’Hotel Panorama e di rilassarci in attesa della cena a base di squisiti e filanti pizzoccheri, mentre fuori diluvia!

La mattina seguente è arrivata l’ora ahimè di lasciare l’hotel e per consolarci decidiamo di ritornare al bellissimo e unico Lago di Carezza con il suo meraviglioso “specchio sul Latemar”.

Con la gioia nel cuore per aver rivisto questo spettacolo della natura partiamo in direzione Passo Fedaia, alla “scoperta” del ghiacciaio della Marmolada a più di 2000 metri.

La temperatura al passo è di 13 gradi e servirebbe un piumino leggero, la felpa da sola non basta, in quanto il tempo è nuvoloso. Insieme scendiamo proprio al passo per fotografare la Marmolada, un impressionante e maestoso massiccio montuoso, del quale è ancora possibile vedere la neve sulle cime.

A questo punto proseguiamo il nostro viaggio verso la nostra ultima tappa in Veneto, a Villafranca in provincia di Verona, passando per strade panoramiche meravigliose che attraversano la provincia di Belluno con le Dolomiti Bellunesi.

Arrivati a Villafranca facciamo il check-in al delizioso e centralissimo B&B Hotel Corte Antica, situato in pieno centro storico a due passi dal Castello Scaligero dove pernotteremo prima del rientro in Lombardia. https://www.albergocorteantica.it/. La struttura completamente ristrutturata è assolutamente da consigliare sia per la gentilezza della proprietaria, che per pulizia, comodità, e rispetto delle normative anti COVID-19.

Le camere semplici sono comunque dotate di ogni comfort, e hanno tutte il bagno privato. La pulizia è impeccabile. La colazione servita al tavolo dalla proprietaria, comprende brioches fresche di pasticceria, torte fatte in casa, anche per intolleranti al lattosio, succhi di frutta, marmellate, tè, caffè, latte e cappuccino. Per chi ne avesse il desiderio inoltre è possibile richiedere una colazione salata. Pur trovandosi in pieno centro, l’albergo non è disturbato dalla movida del centro in quanto situato all’interno di una antica corte.

Fatto il check-in facciamo un giro presso il carinissimo e animato centro storico della città e ci accorgiamo che proprio al Castello Scaligero avranno luogo numerosi eventi serali, tra cui concerti e spettacoli di cabaret con personaggi famosi. Una vera sorpresa, di cui però non potremo usufruire visto che saremo in partenza il giorno successivo.

Per cena abbiamo prenotato al ristorante pizzeria Gentil Rosso https://www.gentilrossopizzaecucina.it/, locale gestito da personale giovane e molto cordiale, nel rispetto delle normative anti COVID-19 e dove mangiamo una strepitosa pizza margherita senza lieviti aggiunti, con 48 ore di fermentazione naturale. Una leccornia che si digerisce da sola, unendo il sapore della pizza “napoletana” ad una leggerezza unica. Da provare!

Pizza a fermentazione naturale senza lievito

L’indomani mattina dopo la colazione salutiamo la proprietaria del B&B e ci dirigiamo verso la strada del ritorno, con un po’ di malinconia nel cuore, ma con il proposito di tornare sia in Trentino Alto Adige, che a Villafranca di Verona, che potrebbe essere una ottima location da cui partire per un tour nel veneto veronese e bellunese.

Goodbye Trentino, goodbye Veneto!

Paola Gentili

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