Ferrara, la città medievale degli Estensi, Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Ferrara è un capoluogo emiliano di grande fascino, che fu sede del Ducato di Ferrara sotto il dominio degli Estensi durante il quale fu una delle capitali europee dell’arte, della politica, della cultura e della gastronomia, un punto di riferimento per molti artisti, cantori e poeti.

Nel 1208 il comune di Ferrara venne tramutato in “signoria” da Azzo VI d’Este mentre nel 1471 Borso d’Este ne divenne duca grazie a papa Paolo II. Ferrara a quel tempo faceva parte dello Stato della Chiesa.

Durante il Rinascimento divenne la prima capitale moderna d’Europa, grazie alla maestosa opera urbanistica chiamata l’Addizione Erculea voluta dal duca Ercole I d’Este, il secondo duca della città e grande mecenate: uno sviluppo urbanistico della città finalizzato ad esaltare il prestigio della corte estense avvenuto tra il 1492 ed il 1510 e progettato dall’architetto Biagio Rossetti.

Gli Estensi, una grande famiglia di mecenati colti ed eccentrici, la trasformarono in tre secoli di dominio, in una meravigliosa città rinascimentale, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1995.

Difatti, dopo Ercole I si successero Alfonso I, Ercole II ed infine Alfonso II, il quale non aveva però eredi legittimi, quindi la città tornò nuovamente sotto la sovranità dello Stato Pontificio.

Proprio nel periodo di dominazione estense Ferrara ospitò le più importanti personalità dell’epoca nel campo letterario, scientifico ed artistico tra cui Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, Girolamo Savonarola, Niccolò Copernico e il Guercino.

Monumento a Girolamo Savonarola

La città rivestì un ruolo di primissimo piano in molti campi, compreso quello della gastronomia e infatti dal 1999 è riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO anche per le delizie estensi.

Ferrara è un delizioso connubio tra l’architettura medievale e quella rinascimentale, una accogliente città a misura d’uomo da scoprire passeggiando per le sue vie e piazze, a piedi o in bicicletta, una meta da non perdere per gli appassionati di arte, cultura, e di buona cucina.

Bellissimo e imponente il Castello Estense, circondato dal fossato ancora pieno d’acqua si erge maestosamente a ricordare il potere della famiglia Este sulla città.

Tipica costruzione medievale trecentesca, da maniero inespugnabile divenne una ricca residenza di corte di una delle signorie più illuminate e importanti dell’Europa rinascimentale. Il castello abitato dagli Este dal 1300 al 1600 passò poi sotto la proprietà dello Stato della Chiesa fino al 1900, che ne disperse gran parte delle opere d’arte accumulate dalla nobile famiglia, oggi è adibito a museo.

Al primo piano del castello si viene proiettati nella storia della famiglia con stanze che ne rappresentano i temi principali delle varie epoche in cui la dinastia dominò la città. Tra le cose da vedere c’è la bellissima riproduzione del Castello di San Michele,

la Bibbia di Borso d’Este

e la Saletta Archeologica, dove è possibile ammirare testimonianze delle fasi costruttive del monumento nei secoli XIV e XV.

Da non perdere una visita alle prigioni del castello ubicate nei sotterranei della Torre dei Leoni, un’antica torre di guardia che presidiava la Porte del Leoni a nord della città: molto anguste e buie, entrando nelle prigioni si ha la percezione di come dovevano sentirsi i prigionieri all’epoca.

Bellissime e ampie le cucine ducali situate sempre al piano terra.

Al piano nobile, invece si entra nel clima di corte, in tutta la sua magnificenza e bellezza, qui troviamo: il giardino e la loggia degli aranci, una serie di sale, salette e saloni preziosamente affrescati, la Cappella Ducale, l’Appartamento della Pazienza, l’Anticamera del Governo e della Galleria, i Camerini del Principe e il Camerino dei Baccanali di Alfonso II. Qui sono conservate bellissime opere di artisti ferraresi del rinascimento, di cui amavano circondarsi gli Este. Notevole la presenza di specchi sapientemente orientati che permettono di ammirare i bellissimi dipinti sulle volte.

Da non perdere la mostra ” L’arte per l’arte. Dipingere gli affetti. La pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento” ospitata nelle sale del Castello e che si concluderà il 26 dicembre 2019. Tra le opere in mostra è presente quella di ” San Francesco che riceve le stimmate ” del Guercino, il cosi detto “Guercino ritrovato”.

https://www.castelloestense.it/it

Di notevole bellezza ed eleganza e costruito per volere di Sigismondo d’Este è il meraviglioso Palazzo dei Diamanti, chiamato così perché la sua facciata costruita interamente in marmo intagliato, sembra fatta di diamanti incastonati tra di loro. Al piano nobile il palazzo ospita la sede della Pinacoteca di Ferrara che custodisce al suo interno numerose opere di noti artisti dal 1200 al 1700, nelle sale comprendenti il salone d’onore e l’appartamento di Virginia de’ Medici. Tra i nomi dei famosi autori di queste opere spiccano quelli di Scarsellino, Guercino, Gentile da Fabriano, Mantegna, Carpaccio, Dosso Dossi e Bastianino.

Da segnalare e di notevole incanto è la mostra “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”, ospitata al piano terra di Palazzo dei Diamanti fino al 13 Aprile 2020 e di cui abbiamo parlato nell’articolo che le abbiamo dedicato.

http://www.palazzodiamanti.it/

Sulla sublime piazza Trento e Trieste (una volta Piazza delle Erbe), dove si teneva il mercato, si affaccia la splendida Cattedrale, purtroppo in questo periodo chiusa al pubblico per restauri.

Ferrara è anche la città delle biciclette, indissolubilmente legata alla cultura delle due ruote, le strade e le vie della città sono progettate per il piacere della pedalata.

Per gli amanti del “mangiar bene” consigliamo di assaggiare i “cappellacci di zucca”, un piatto simbolo di Ferrara le cui origini risalgono all’epoca degli estensi: il ripieno in zucca violina e formaggio crea un eccezionale sapore agrodolce. Altre delizie tipiche sono la “salama da sugo”, l’insaccato principe di Ferrara e, dulcis in fundo, il “Pampapato” o “Pampepato”, un dolce a base di cacao, canditi, cannella e mandorle.

Di seguito i nostri consigli di viaggio.

Per mangiare vi consigliamo “Materpasta”, un pastificio con cucina che offre prodotti genuini serviti da personale gentile e preparato. Gustosissimi i cappellacci di zucca al ragù e le tagliatelle al tartufo. La pasta è prodotta artigianalmente nel laboratorio con grani antichi. Antipasto ferrarese di ottima fattura. Degno di nota il Sangiovese con cui si può accompagnare un pasto certamente di qualità. Consigliato!

https://materpasta.com/

Per dormire vi proponiamo il comodissimo Hotel San Romano, in pieno centro storico, con camere spaziose e pulite e colazione a buffet sia dolce che salata.

https://hotelsanromano.ferrara.it/

Ferrara, Ferrara, la bella città: si mangia, si beve, e allegri si sta! (Riccardo Bacchelli)

Paola Gentili & Max Luciani

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