“Bozzetti di Viaggio”, Applausi a scena aperta


E debutta Giorgia Vergallo come sceneggiatrice

Applausi a scena aperta per l’opera Bozzetti di Viaggio, la pièce teatrale, che con la regia di Antonio D’Aprile, è stata prodotta dall’Associazione Diversamente Stabili e da La Zattera di Ulisse, impresa sociale, nata dal Laboratorio di Teatro “Creatività in movimento”, interamente finanziato dal Comune di Monteroni.

L’opera ha debuttato il 21 luglio scorso nell’atrio del Palazzo baronale a Monteroni, nell’ambito della rassegna viviAMOnteroni, e ha letteralmente incantato il pubblico, con i vari quadri ora malinconici e intensi con il poeta Bodini che dipinge la Lecce barocca ed Ernesto De Martino che descrive il fenomeno del tarantismo, ora divertenti ed esilaranti con le scene tratte da Protopapa o dai testi del pittore Ciardo e di Oreste Macrì.

“Mi complimento con tutti gli artisti, il regista e la sceneggiatura”, dice il sindaco Mariolina Pizzuto.

E c’è un debutto nel debutto in quest’opera magistralmente interpretata dagli attori e dalle attrici del laboratorio. E’ quella di Giorgia Vergallo nelle vesti di sceneggiatrice, che ha scritto il monologo della Valle della Cupa, magistralmente interpretata da Francesca De Carlo nella veste di una Valle materna, fertile, odorosa, ricca di storia grazie al passaggio di molti popoli.

Giorgia Vergallo è una giovane studentessa universitaria iscritta ai corsi di laurea in Lingue, Culture e Letterature straniere e Letteratura contemporanea a UniSalento. Ma come è nata l’idea dell’opera?

“L’idea di ispirarci a Bozzetti di Viaggio di Cosimo de Giorgi ci è stata data dall’assessore alla cultura Ramona Visconti, che voleva mettere in scena qualcosa di unico e originale. A me il compito di andare a studiare presso la Biblioteca provinciale l’intera opera: un racconto affascinante del nostro Salento, una descrizione minuziosa dei suoi monumenti, delle sue bellezze artistiche, ma anche delle campagne desolate. Era però difficile teatralizzare la descrizione dei monumenti…. Così è nata l’idea del monologo della Valle della Cupa, che ha fatto da trait d’union tra le varie scene, intrecciandosi con coloro che sono i pilastri della nostra cultura. Vittorio Bodini, Ernesto de Martino, Raffaele Protopapa, Oreste Macrì, autori che sono giganti della letteratura e della cultura salentina e italiana, ma che troppo spesso vengono ignorati…”

La Valle della Cupa, una donna bella e affascinante, una dea madre che con la sua terra fertile e i suoi doni ha fatto da culla ai molti popoli che l’hanno attraversata…

“Sì e devo dire che la nostra attrice Francesca De Carlo ha interpretato magistralmente il monologo, un monologo che ho scritto con il cuore, immaginando quanto era bella e dolce la nostra Valle quando l’ha descritta Cosimo de Giorgi, la cui opera è una pietra miliare della cultura salentina… l’opera sacra. C’è anche una descrizione minuziosa e bellissima del nostro Palazzo baronale, ma era difficile renderla adatta per il teatro”.

Come è nata la sua passione per la sceneggiatura? Lei ama scrivere?

“Intanto sono un’appassionata lettrice. Anzi, una divoratrice di libri. Mi sono avvicinata alla sceneggiatura in un momento in cui stavo studiando le tecniche dei dialoghi cinematografici seguendo il corso di primo e secondo livello di adattamento dialoghi all’Università di Bologna: vale a dire come adattare i dialoghi dei film stranieri quando si fa il doppiaggio. E così mi sono cimentata anche per il laboratorio teatrale che frequento assiduamente”

Potrebbe diventare la sceneggiatura il suo lavoro?

“Chi lo sa? Lascio sempre tutte le porte aperte”.

Lo spettacolo andrà in scena anche stasera 24 luglio a Porto Cesareo, domani 25 luglio a Veglie, il 27 a Castromediano e il 28 luglio a Casalabate

Sul palco ci saranno Ada Duma, Antonella Perrone, Benedetta Ramires, Cinzia Ravenda, Danilo Peluso, Dario Quarta, Denise Spedicato Francesca De Carlo, Gilberto Quarta, Giorgia Grasso, Giorgia Vergallo, Giuseppe Putignano, Grazia Anna Tramacere, Lucia Grazia Lorenzo, Luigina Manno, Manuela Peluso, Paola Centonze, Pierfrancesco Giancane, Pierina Bisconti, Tiziana Mancarella e Vania Camaran.

Regia: Antonio D’Aprile

Adattamento testi: Giorgia Vergallo

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