Il Borgo Fantasma: Celleno (VT) tra Storia e Mistero

Celleno, un piccolo borgo situato nella provincia di Viterbo, è avvolto da un’aura di mistero e fascino decadente. Conosciuto come il “borgo fantasma”, Celleno affonda le sue radici nell’epoca etrusca, per poi espandersi nel Medioevo. Tuttavia, la sua storia è segnata da terremoti e frane che ne hanno causato il progressivo abbandono. Attualmente infatti il borgo non è più abitato in quanto ad enorme rischio di cedimenti strutturali.

Rinascita artistica e fascino dell’ignoto

Nonostante le ferite del tempo, Celleno ha attirato l’attenzione dell’artista minimalista di fama internazionale, Federico Castellani, che lo ha scelto come sua dimora privata. Grazie al suo intervento, parte del borgo è stata restaurata, preservando il fascino delle antiche rovine. Raiperto al pubblico soltanto recentemente, è possibile visitarlo accompagnati da guide di volontari esperti che conducono nei luoghi agibili , spiegando la storia e gli annedotti dell’antica città e mostrando i manufatti ritrovati durante le opere di restauro.

Aneddoti misteriosi e leggende

Le leggende e i racconti popolari narrano di fenomeni inspiegabili che aleggiano tra le mura di Celleno.

Apparizioni e sussurri

Alcuni visitatori giurano di aver udito sussurri e voci provenienti dalle rovine del castello, mentre altri raccontano di aver visto ombre vagare tra le vie deserte del borgo.

Il fantasma del cavaliere

Una leggenda narra di un cavaliere che, durante una battaglia, perse la vita tra le mura di Celleno. Si dice che il suo spirito vaghi ancora nel borgo, in cerca di pace.

Le cisterne maledette

Le antiche cisterne etrusche, utilizzate anche come butti in epoca romana e medievale, sono avvolte da un’aura sinistra. Alcuni credono che siano abitate dagli spiriti di coloro che vi furono gettati.

Cosa vedere a Celleno

Nonostante i suoi misteri, Celleno offre ai visitatori la possibilità di esplorare un luogo ricco di storia e fascino:

Il castello: le cui rovine evocano antiche battaglie e nobili casate e che divenne la dimora di Federico Castellani.

Le antiche cisterne etrusche o “butti”: un labirinto sotterraneo che custodisce segreti millenari, che testimoniano l’origine etrusca di questo insediamento, utilizzate per la raccolta e la conservazione dell’acqua, fondamentale per la vita degli antichi insediamenti.

Il glirarium:un contenitore in cotto per l’allevamento dei ghiri, di cui gli etruschi erano notoriamente ghiotti.

La cucina, il forno e le botteghe artigiane: uno spaccato della vita quotidiana nel borgo, incredibilmente conservato nonostante i terremoti avvenuti nel tempo.

Celleno rappresenta un luogo unico, dove storia, arte e mistero si fondono in un’atmosfera suggestiva. La sua posizione, immersa nella natura della Tuscia, lo rende una meta ideale per chi desidera scoprire un angolo nascosto del Lazio, dove il tempo sembra essersi fermato.

Paola Gentili

Rispondi