Tenute Bellamarina, Torre Santa Susanna (BR)
La Via Appia
La regina di tutte le vie è così vicina al percorso da inebriare di storia classica la nostra giornata che da poco ha vissuto la sua alba.
La Via Appia, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, riempie di fascino antico i bellissimi vigneti pronti ad abbracciare il nostro arrivo con la generosità che contraddistingue queste latitudini che diedero i natali ai miei avi.
La vendemmia
Ci aspetta la vendemmia, quel sacro rito a cui gli antichi romani dedicarono le festività delle “vinalia” e l’emozione lentamente pervade ogni singola cellula del nostro cuore.
Ci aspettano Imma Dimastrodonato titolare delle Tenute Bellamarina e suo marito Cosimo, Carmen Mancarella, la nostra cara amica giornalista, direttrice della rivista Spiagge e suo figlio Giuseppe pronto a far sapientemente decollare il suo drone che come una silenziosa aquila planerà sulla meraviglia che ci attende.
Imma è una padrona di casa fantastica, ci racconta di come è nata la cantina e ci conduce in questo viaggio speciale con semplicità, dolcezza e tanta passione.
La tenuta
Le tenute hanno lontane origini, intorno al 1500 Isabella Marino divenne proprietaria della masseria che prende il nome proprio da lei, tramandandola di generazioni in generazioni che hanno avuto sempre protagoniste donne fino ai giorni nostri.
70 ettari di vigneti coltivati esclusivamente in biologico nel rispetto dell’ambiente e del territorio, qui a Torre Santa Susanna (BR) dove un piacevolissimo e magico vento soffia pazientemente portando la felice influenza dell’Adriatico e dello Jonio a pettinare questa rilassante distesa verde.
I fortunati vitigni che godono di questo luogo sono il Primitivo DOP di Manduria, il Negroamaro ed il Fiano.
Ma ecco arrivare un mezzo che sotto i nostri occhi scarica il primo carico di uve Negroamaro quindi Imma ci porta a conoscere più da vicino le vigne che producono il sacro nettare.
L’emozione sale sempre più quando ci troviamo al cospetto di questi scuri grappoli che ci sorridono donandoci un senso di tranquillità e benessere e ci promettono che si trasformeranno in un “Rosamaro”, il rosato prodotto da Tenute Bellamarina, di qualità eccelsa.
Io e Carmen Mancarella saliamo sulla macchina vendemmiatrice che salpa tra le verdi onde in lento movimento (citazione di Carmen) ed ecco che uno dei miei sogni di bambino prende forma e lascia il suo segno indelebile, partecipare alla vendemmia è qualcosa che auguriamo a tutti di vivere almeno una volta nella vita.
La cantina
La bellezza di questi istanti viene amplificata nel momento della degustazione e poi della visita alla cantina.
Le gioiose bollicine dello spumante “11 11” accarezzano le nostre papille gustative mentre chiacchieriamo amichevolmente con le splendide persone intorno a noi. Il vino prende il suo nome dalla data di nascita della mamma di Imma, inoltre il giorno 11 novembre è San Martino, ricorrenza celebrata come festa del vino, infine i quattro 1 disposti a quadrato sull’etichetta con quattro colori diversi che fanno da sfondo simboleggiano le quattro stagioni che la campagna pazientemente vive per produrre questo spumante che regala tanta allegria e convivialità.
I vini prodotti dalle Tenute Bellamarina sono di altissimo livello, il Negroamaro rosato “Rosamaro”, il Fiano “Galè”, il Primitivo “Zis” che è il nome messapico di Zeus e tutti gli altri che si possono trovare in catalogo.
Eccoci nella modernissima cantina 4.0 ad energia solare dove il processo produttivo viene gestito da prodigi tecnologici che ne assicurano la perfetta riuscita grazie ad un continuo controllo da parte di computer.
Le uve passano dalle vasche di raccolta e pigiatura alle “fermentine” per poi arrivare dopo la fermentazione a stazionare nei silos a refrigerazione controllata elettronicamente, senza dover percorrere tragitti a contatto con l’aria ma attraverso un sistema di canalizzazioni chiuse, conservando così intatte tutte le proprietà organolettiche.
Ma una nuova sorpresa ci attende sotto la cantina e con lo stupore negli occhi ammiriamo la straordinaria bottaia sotterranea dove l’apoteosi della bellezza di questo luogo trova il suo significato.
È il nostro ultimo giorno in Salento ed abbiamo l’auto piena di bagagli ma nel nostro cuore c’è posto per il bagaglio più importante, quello dell’amicizia e della bellezza di tutte queste persone che mettono nel proprio lavoro una passione unica e che sono in grado di colorare in tinte di gioia le giornate di chi ha la fortuna di conoscerle.
Salutiamo Imma, Cosimo, Carmen e Giuseppe sentendoci un po’ più ricchi e con un sorriso che ci accompagnerà per tutto il viaggio.
Max Luciani

