Don Burness – New Providence e i colori della memoria

The world is larger then our backyard

Le Bahamas: sapevo che si trattava di molte isole (oltre 700), che attirano i ricchi e i famosi, che i buoni giocatori di basket provengono da lì. Sapevo che il membro del Congresso di Harlem, Adam Clayton Powell, molti anni fa aveva una casa a Bimini, una piccola isola vicino alla costa della Florida del sud.

In uno dei nostri anniversari di matrimonio, mia moglie Mary-Lou ed io abbiamo fatto una crociera di un giorno sull’isola di Grand Bahama. Ci avevano lasciato forse quattro o cinque ore. Quindi, volendo avere un’idea di quest’isola, salimmo su un autobus che percorreva in circolo Grand Bahama. Mi ha fatto una gran impressione. Ciò che ci ha sorpreso è stato un chiaro senso di comunità. Tutti salgono sull’autobus e salutano tutti e c’è un senso di riunione di famiglia. Era come un villaggio africano dove tutti conoscono tutti.

Lo scorso aprile ho trascorso otto giorni con Joe Delancy, un ex studente della Franklin Pierce University e giocatore di basket di eccezionale talento. Ero sia il suo professore di inglese che il suo allenatore. Joe era sempre il benvenuto nella nostra casa del New Hampshire. Era una sorta di figlio.

Don Burness e Joe Delancy

La prima cosa che si nota sull’isola di New Providence è la stoffa kente color turchese. Le targhe sono turchesi. La bandiera nazionale ha un po’ di turchese. Il mare lungo la costa indossa un nastro turchese. Il turchese è un colore magnifico. C’è un mangiatore di api in Africa, con il petto turchese, l’unico di forse 20-30 mangiatori di api che migra verso l’Europa meridionale e viene chiamato il gruccione europeo. Sono visibili sui fili a Beira, nel nord del Portogallo, in primavera.

Le Bahamas – come una donna africana che indossa un abito vivacemente colorato. C’è una palma con le radici nell’acqua chiamata la palma della fiamma. È rosso vivace, come le torri di Kyoto. Non ho mai visto un albero rosso prima. Vale la pena andare a New Providence solo per vedere la palma della fiamma.

Nassau, la capitale, ha un eccellente museo sulla schiavitù e sull’indipendenza. I primi schiavi venivano dall’Angola e dal Congo. Seguiti poi da schiavi per lo più Ashanti dall’attuale Ghana. Il museo era affollato. Quando Joe e io visitammo questo museo, lui e quattro o cinque donne, che erano insegnanti in gioventù, si salutarono con un sorriso accogliente. Le donne probabilmente settantenni erano molto ben conservate, molto attraenti. Era come il viaggio in autobus anni prima a Grand Bahama. La chiarezza dell’esposizione, i discorsi storici di una guida: questo museo è un gioiello. C’erano all’incirca 25 studenti e molti turisti.

Imbarcazioni turistiche che offrono tour e yacht, come uccelli migratori, si riuniscono nel porto. La maggior parte dei turisti visita i negozi di fascia alta su Bay Street. Quando ero lì, mi è stato detto che un enorme yacht era di proprietà di Jerry Jones, presidente della squadra di football professionistico Dallas Cowboys.

Un ponte collega New Providence con Paradise Island. Qui pascola il gregge delle celebrità – Oprah Winfrey, la presentatrice T.V talk Wendy Williams, Mick Jagger con tutta la fama della musica rock, il giocatore di golf Tiger Woods, i giocatori di basket Michael Jordan e Scottie Pippen. Questa galassia di “stelle” vive fianco a fianco in moderni castelli. L’ho trovato deludente. Il mio istinto, il mio impulso estetico è quello di scegliere un posto sull’acqua dove si celebra la natura, libera da questa sorta di comunità suburbana di cui sono stato testimone. Queste celebrità scelgono le Bahamas, forse per benefici fiscali.

Le Bahamas non sono il paradiso. Il paradiso è dove regna l’amore. Queste isole oggi vivono una sfida comune sul nostro pianeta, gli immigrati che cercano una vita migliore. Ungheria, Italia, Stati Uniti d’America sotto Trump, Australia, Sudafrica, Bahamas – questi paesi hanno reagito con un segnale sgradevole. Nelle Bahamas si tratta di immigrati haitiani che sono visti come persone caraibiche di secondo grado, inferiori. Invece, Haiti è stata tra le isole culturalmente più vivaci e intellettualmente stimolanti. In confronto, le Bahamas sono molto meno radicate nella ricchezza culturale.

Jean Price Mars (1876-1969), medico, diplomatico, scrittore, autore di “Ainsi Parla l’Oncle”, è forse l’intellettuale haitiano più rispettato, sia nei Caraibi che in Africa. I poeti René Depestre (1926-), Paul Niger (1915-1962), Guy Tirolean (1917-1988) sono anch’essi personaggi illustri. Dal momento che Haiti è francofona, hanno naturalmente ricevuto consensi non solo nell’Africa francofona, ma anche nella stessa Francia. Il romanziere Jacques Roumain (1907-1944) è stato tradotto da Langston Hughes, il poeta di distinzione dell’Harlem Renaissance negli Stati Uniti.

Gli immigrati haitiani sono un po’ come i coreani in Giappone. Sono apolidi. Gli immigrati haitiani, che hanno vissuto e lavorato nelle Bahamas per diverse generazioni, non sono ancora legalmente cittadini bahamiani.

Ho visitato l’Accademia Galilee, una scuola secondaria fondata da Willis Johnson e dalla sua attraente e affascinante moglie. Dopo aver parlato forse un quarto d’ora con Mr. Johnson, mi hanno invitato a parlare con gli studenti. Gli studenti indossavano uniformi scolastiche. Erano molto affascinanti. Ho chiesto quanti erano haitiani. Circa la metà ha alzato le mani. Uno studente proveniva dalla Giamaica, un altro dagli Stati Uniti.

Ho detto agli studenti che era un dono per un paese avere culture diverse. È sempre emozionante e arricchente. Ho spiegato che Haiti non è solo un paese con una povertà enorme. Ho parlato francese e ho parlato inglese. Anche quando insegnavo negli Stati Uniti ho provato a spiegare ai miei studenti che il mondo era più grande del loro cortile!

Ci sono anche immigrati giamaicani. La ragazza di Joe Delancy, Joan, è originaria della Giamaica. Lei cucina cibo giamaicano – è delizioso, stufato di capra, spezzatino di coda di bue – ricco di spezie.

C’è un museo d’arte nazionale. Gli artisti sono tutti moderni o contemporanei. Amos Ferguson è ben noto nel paese. Era un imbianchino e usava la pittura di casa per dipingere scene bibliche e immagini della vita giamaicana. Il colore esplode come le palme della fiamma sulla tela. Oggi i suoi quadri si vendono fino a $ 45.000.

Il Bird Watching a New Providence è emozionante in quanto vi sono specie endemiche. Ho contattato il signor Scott Johnson, un esperto naturalista. Ci siamo incontrati presto una mattina al The Retreat, un parco naturale. Ci siamo piaciuti subito perché condividiamo l’amore per gli uccelli. Volevo vedere il Bahamian Woodstar (un colibrì). Hanno una mangiatoia al The Retreat. L’anatra a codone dalle guance bianche è anch’esso un uccello particolarmente bello. E le colombe caraibiche pure.

Ho incontrato Bumpy Dean, Greg Trotman, Shanondan Cartwright (che lavora per il governo), Sean Bastian – erano miei studenti e hanno giocato a basket. Trotman ha giocato in Europa come professionista. Sembra ieri che avevano 20 anni. Trotman ora ne ha 59. Delaney 61 e io sono ancora vivo. Ci siamo incontrati tutti in un ristorante sul lungomare e abbiamo parlato di una volta.

C’è un’università a New Providence. Ciò significa che gli studenti non devono recarsi negli Stati Uniti o nell’Università delle Indie Occidentali con i loro tre campus in Giamaica, Barbados e Trinidad.

Ho attraversato un mercato molto più piccolo dei mercati africani. Ho notato barattoli su barattoli di sbiancanti per la pelle. Le belle donne sono belle ovunque. In Giappone ci sono bellissime donne giapponesi. In Nigeria ci sono splendide donne africane. Ovunque belle donne, celebrate in letteratura, scultura, pittura. Trovo deplorevole che le donne asiatiche e le donne nere nel 2019 vogliano diventare “bianche”.

La vista di un baby squalo, forse lungo 18 pollici, in acque poco profonde, che non dimenticherò. Un chiostro francese del XII secolo su Paradise Island, dove i giardini suggeriscono Versailles. E il chiostro come i templi greci, guarda il mare. Questo è stato un regalo del governo francese.

Ho visto le sfarzose Bahamas. Hotel di lusso sgargianti, centri di gioco d’azzardo, il profumo della ricchezza. Ma in Tunisia e Sri Lanka ho visto altri hotel superlativi di buon gusto. Questi mancavano di eleganza, e senza eleganza, la bellezza non è completa. Incontrare persone – questa è una parte importante del viaggio. La madre di Greg Trotman, nella sua metà degli 80 anni – è tra le persone che ricorderò perché suscita un timbro emotivo. Il termine Bahamas viene dallo spagnolo – Baja (superficiale) e Mar (acque, mare). Baha Mar è un suono bellissimo e mi sono sentito come se fossi di nuovo in Africa, il continente che amo di più.

Don Burness (Traduzione a cura di Max Luciani)

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Don Burness – New Providence and the colors of memory

The Bahamas – I knew it consists of many islands (over 700), that it attracted the rich and famous, that good basketball players come from there. I knew Harlem congressman, Adam Clayton Powell, many years had a home on Bimini, a small island near the South Florida coast.

On one of our wedding anniversaries, my wife Mary-Lou and I took a one-day cruise to the island of Grand Bahama. We were permitted perhaps four or five hours off the ship. So wanting to get a feel for this island, we got on a bus that circled Grand Bahama. It made an impression. What surprised us was an overt sense of community. Everyone getting on the bus greeted everyone on the bus and there was a sense of a family get-together. It was like an African village where everyone knows everyone.

This past April I spent eight days with Joe Delancy, a former student at Franklin Pierce University and a basketball player of outstanding skill. I was both his professor of English and his coach. Joe was always welcome in our New Hampshire home. He was a son of sorts.

The first thing one notices about the island of New Providence is the kente cloth of turquoise. License plates are turquoise. The national flag has some turquoise. The sea along the coast wears a turquoise ribbon. Turquoise is a magnificent color. There is a bee eater in Africa, with a turquoise chest, the only one of perhaps 20-30 bee eaters that migrates to Southern Europe and is called the European bee-eater. They are seen on wires in Beira, Northern Portugal, in spring.

The Bahamas – like an African woman wearing vibrantly colored attire. There is a palm tree with roots in water called the flame palm. It is vibrant red, like the torri of Kyoto. I never saw a red tree before. It is worth going to New Providence just to see the flame palm.

Nassau, the capital, has an excellent museum on slavery and independence. Slaves first came from Angola and Congo. That was followed by mostly Ashanti slaves from present day Ghana. The museum was crowded. When Joe and I visited this museum, he and four or five women, who were teachers in his youth, greeted one another with welcoming smiles. The women probably in their seventies, were very well preserved, very attractive. This was like the bus trip years earlier on Grand Bahama. The clarity of the exposition, the historical talk by a guide – this museum is a jewel. There were perhaps 25 students there as well and several tourists.

Tour ships and yachts like migrating birds congregate in the harbor. Most of the tourists visit the high end shops on Bay Street. When I was there, I was told a huge yacht was owned by Jerry Jones, president of the Dallas Cowboys professional football team.

A bridge links New Providence with Paradise Island. Here flock celebrities – Oprah Winfrey, T.V. talk host Wendy Williams, Mick Jagger of rock music fame, golfer Tiger Woods, basketball players Michal Jordan and Scotti Pippen. This galaxy of “stars” live side by side in modern chateaux. I found it underwhelming. My instinct, my aesthetic impulse is to choose a place on water where nature is celebrated, free from the suburban like community I witnessed. These celebrities choose the Bahamas, perhaps for tax benefits.

The Bahamas is not paradise. Paradise is where Iove reigns. These islands today experience a common challenge on our planet, immigrants seeking a better life. Hungary, Italy, USA under Trump, Australia, S. Afrika, the Bahamas – these countries have reacted with an unwelcome sign. In the Bahamas it is Haitian immigrants who are seen as inferior, second rate Caribbean people. In fact, Haiti has been among the most culturally vibrant and intellectually exciting islands. By comparison the Bahamas is far less rooted in rich cultural accomplishment.

Jean Price Mars (1876-1969), doctor, diplomat, writer, the author of Ainsi Parla l’Oncle, is perhaps the most highly respected Haitian intellectual, both in the Caribbean and in Afrika. Poets René Depestre (1926- ), Paul Niger (1915-1962), Guy Tirolean (1917-1988) are distinguished figures as well. Since Haiti is francophone, they naturally received acclaim not only in French speaking Afrika, but in France itself. Novelist Jacques Roumain (1907-1944) has been translated by Langston Hughes, the Harlem Renaissance poet of distinction from USA.

Haitian immigrants are a bit like Koreans in Japan. They are stateless. Haitian immigrants, who have lived and worked in the Bahamas for several generations are still not legally Bahamian citizens.

I visited Galilee Academy, a secondary school started by Mr. Willis Johnson and his very attractive, charming wife. After talking perhaps fifteen minutes with Mr. Johnson, he invited me to speak to students. The students wear school uniforms. They were very attractive. I asked how many were Haitian. About half raised their hands. One student came from Jamaica, another from USA. I told the students that it was a gift for a country to have different cultures. It is always exciting and enriching. I explained that Haiti is not just a country with massive poverty. I spoke French and I spoke English. I tried in USA when I taught that the world was larger then their backyard!

There are Jamaican immigrants as well. Joe Delancy’s girlfriend, Joan, is from Jamaica. She cooks Jamaican food – it is delicious, goat stew, oxtail stew – with a rich spice.

There is a national art museum. The artists are all modern or contemporary. Amos Ferguson is well known in the country. He was a house painter and used house paint to depict Biblical scenes and images of Jamaican life. Color explodes like flame palms on the canvas. Today his paintings sell for up to $45,000.

Bird watching in New Providence is exciting as there are endemic species. I contacted Mr. Scott Johnson, a knowledgeable naturalist. We met early one morning at The Retreat, a nature park. We liked each other at once since we shared love of birds. I wanted to see the Bahamian Woodstar (a hummingbird). They have a feeder at The Retreat. The white cheeked pintail duck is also a particularly beautiful bird. Caribbean doves as well.

I met with Bumpy Dean, Greg Trotman, Shanondan Cartwright (who works in the government), Sean Bastian – these were my students and played basketball. Trotman played in Europe as a pro. It seems that only yesterday they were 20. Trotman is now 59. Delaney 61, and I, I am still alive. We all met at a waterfront restaurant and talked about once upon a time.

There is a university on New Providence. This means students do not need to go to USA or the University of the West Indies with their three campuses in Jamaica, Barbados, and Trinidad.

I walked through a market, much smaller than Afrikan markets. I noticed jar after jar of skin lighteners. Beautiful women are beautiful. In Japan there are gorgeous Japanese women. In Nigeria there are gorgeous Afrikan women. Everywhere beautiful women, celebrated in literature, sculpture, painting. I find it lamentable that Asian woman and black women in 2019 want to become “white”.

Seeing a baby shark, perhaps 18 inches long, in shallow water. That I will not forget. Seeing a 12th century French cloister on Paradise Island, where gardens suggest Versailles. And the cloister like Greek temples, looks out at the sea. This was a gift from the French government.

I did see glitzy Bahamas. Garish luxury hotels, gambling centers, the scent of wealth. But in Tunisia and Sri Lanka I saw more tasteful over-the-top hotels. These lacked elegance, and without elegance, beauty is not complete. Meeting people – that is a big part of travel. Greg Trotman’s mother, in her mid 80’s – these are what I will remember because they elicit emotional timbre. Bahamas comes from Spanish – Baja (shallow) and Mar (waters, the sea). Baha Mar is beautiful and I felt as if I were back in Afrika, the continent I love most.

Don Burness

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