Portogallo – Lisbona, la sinuosa capitale che guarda l’Atlantico

Lisbona è la capitale del Portogallo. Morbida e sinuosa, adagiata su 7 colli come Roma e, sempre come Roma accarezzata da un fiume che ha avuto molta importanza per lo sviluppo della città, il Tago.

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L’Aeroporto di Lisbona, che si trova a 10 Km dal centro, è servito da tutte le maggiori Compagnie Aeree mondiali ed è collegato alla città tramite la linea rossa della metropolitana. In alternativa si può utilizzare l’autobus o il taxi.

Aeroporto di Lisbona

Lisbona porta i segni della sua storia, la dominazione romana, il periodo arabo, la riconquista cristiana, e il periodo napoleonico, oltre al catastrofico terremoto del 1755 che spazzò via, complici i numerosi incendi ed uno tsunami, la città così come era stata per secoli, lasciando intatto solamente il quartiere dell’Alfama.

L’Alfama, dominato dall’alto dal Castello medievale di São Jorge, accoglie i turisti con le sue drogherie e le sue storiche botteghe, i suoi punti panoramici chiamati “miradouros” e le sue scalette tortuose.

 

In questo quartiere si respira la storia autentica di Lisbona ed è bellissimo perdersi tra i vicoletti, sapendo che prima o poi la nostra vista sarà appagata da un emozionante panorama. Uno dei più suggestivi si può godere dal Miradouro de Santa Luzia.

 

L’Alfama è abbellito anche dalla presenza della Cattedrale di Lisbona, chiamata la Sé e dalla Chiesa di Santo Antonio da Sé, edificata sul luogo di nascita di Sant’Antonio da Padova, che in realtà era di Lisbona, anche se poi morì nella città veneta.

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Uno dei motivi per cui il quartiere è celebre è legato alla tradizionale musica portoghese: il Fado, malinconico e struggente che si può ascoltare in molti locali dell’Alfama. Qui ebbe i suoi natali la sua più grande interprete, Amalia Rodrigues. Per gli appassionati potrebbe essere interessante una visita al Museu do Fado, dove si potrà ripercorrere tutta la storia legata a questa musica.

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Come arrivare all’Alfama? Non c’è modo migliore che prendere il tram n.28, un viaggio affascinante su questo mezzo storico che si arrampicherà inesorabilmente tra i budelli del quartiere facendovi provare emozioni superlative.

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La parte bassa della città è chiamata la Baixa ed è un elegante quartiere che culmina sulla Praca do Comercio, bellissima piazza sull’estuario del Tago. La zona è costellata di negozi, locali alla moda, ristoranti, pasticcerie e bar. D’obbligo l’assaggio del liquore locale “Ginjinha”, un infuso di amarene ed alcol, servito fresco, con pezzi di amarena da assaporare sul fondo del bicchiere, magari da “Ginjinha Espinheira”, luogo storico per gustare questo liquore in compagnia.

Passeggiando per la Baixa ci si imbatte in coloratissime piazze e vie pedonali, come la Rua Augusta che dall’Arco omonimo porta in Piazza Rossio, dove possiamo trovare il  Teatro Nacional D. Maria II e la bellissima stazione ferroviaria.

 

Da non perdere la salita alle rovine del Convento do Carmo, rimasto senza tetto dopo il terremoto del 1755, che si può raggiungere tramite il suggestivo Elevador de Santa Justa, un ascensore in ferro battuto che porta ad un punto panoramico in cima ad una torre nel quartiere del Chiado.

 

Il Chiado, quartiere di librerie e teatri era il preferito dal poeta e scrittore Pessoa, il quale amava sorseggiare un buon caffè in un locale, “A Brasileira” situato in Rua Garrett, la strada più elegante del Chiado.

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Il caffè portoghese è buono ma ricordatevi che se in tutto il Portogallo potrete ordinarlo chiedendo “um café”, a Lisbona si chiede “uma bica”.

Il Bairro Alto è invece il quartiere degli artisti, con le sue gallerie d’arte, e della vita notturna. Molto bello raggiungerlo tramite le funicolari, elevadores o ascensor “da Bica” e “da Gloria”.

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Una tappa obbligata è Belém, frazione di Lisbona sulle sponde del Tago, da cui partivano le navi delle grandi esplorazioni. Per ricordarle, all’inizio del XVI secolo fu costruita la Torre di Belém, un forte in stile manuelino, tutelato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Inizialmente fu costruita nel mezzo del fiume ma successivamente il lento spostamento della sponda (e non il terremoto del 1755) ha fatto sì che ora la torre si trovi quasi “spiaggiata” sulla riva da cui Vasco da Gama partì per scoprire l’India. La costruzione è veramente suggestiva e merita una visita.

Vicino alla torre sorge quello che si può annoverare tra i più fulgidi esempi di stile manuelino, il Monastero dos Jeronimos. Splendido edificio “ricamato”, voluto nei primi del 1500 da re Manuel I per celebrare le imprese di Vasco de Gama e costruito proprio sul luogo dove sorgeva la chiesetta nella quale il grande navigatore ed i suoi uomini soggiornarono la notte prima della partenza per l’India. Il Monastero dos Jeronimos è un tripudio di elementi gotico-rinascimentali che affascinano l’occhio del visitatore, come anche il portale, la chiesa ed il chiostro.

Anch’esso Patrimonio dell’Unesco, il Monastero dos Jeronimos ospita le tombe di Vasco da Gama, di re Manuel I e di altri sovrani portoghesi e, dal 1985 anche quella del poeta Fernando Pessoa, che si trova nella cappella del chiostro.

Non si va però via da Belém senza aver fatto tappa da “Pasteis de Belém”, la nota pasticceria che produce i “pasteis de nata”, tipici pasticcini portoghesi a base di pasta sfoglia e crema (con smodato uso di uova), una delizia per la quale vale la pena affrontare la lunga ed immancabile coda all’entrata della pasticceria.

Pasteis de Belém

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Tornando verso il centro si può ammirare lo storico Ponte 25 de Abril, una struttura sospesa simile al Golden Gate di San Francisco che attraversa il fiume Tago. Al di là del ponte si può arrivare alla gigantesca statua del Cristo Rei, nella città di Almada, di fronte a Lisbona.

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Un’altra zona che merita una visita è quella del “Parco delle Nazioni”, il modernissimo quartiere in cui si è tenuto Expo 1998 e progettato da Santìago Calatrava. Qui potrete trovare bar, ristoranti, centri commerciali ed avveniristiche strutture quali la Torre Vasco da Gama, l’Oceanario (acquario a forma di nave galleggiante) ed una cabinovia.

Volete entrare in un mondo fatato? Bene, è arrivato il momento della gita a Sintra. A soli 30 km da Lisbona si trova questa piccola e visitatissima cittadina, Patrimonio dell’Unesco, deve la sua fama ai bellissimi palazzi, alle sue viuzze, al verde ed ai bellissimi panorami sull’Oceano, che da qui dista solo pochi chilometri. Da non perdere una visita al Palacio Nacionàl de Sintra, il palazzo reale, che ha al suo interno una bellissima collezione di azulejos e sale affrescate, oltre alla sua cucina medievale dalla quale partono due giganteschi camini di oltre 30 metri d’altezza.

Ma ora entriamo nelle fiabe…il Palácio da Pena vi lascerà a bocca aperta. La costruzione, edificata in cima a una collina, annovera svariati stili: barocco, manuelino, arabo, gotico e rinascimentale. Commissionato all’architetto tedesco Ludwig von Eschwege nel 1840 da Maria II di Braganza, questo ibrido tra un palazzo ed un castello che sembra uscito dalla fantasia di Walt Disney vi accoglierà tra i suoi colori e vi farà perdere ogni cognizione del tempo. Dalle sue torri si può ammirare l’Oceano Atlantico in un’affascinante vista panoramica.

Vi è venuta fame? Sappiate che in Portogallo si mangia molto bene. Come tutti sanno, i portoghesi dicono di conoscere 365 modi diversi di cucinare il baccalà. Non abbiamo assaggiato tutte le ricette ma dobbiamo dire che lo sanno fare divinamente. Uno dei piatti che consigliamo è il Bacalhau á Brás, piatto nazionale portoghese a base di filetti di baccalà, cipolla, uova e patate. Da provare i vari piatti di riso ai frutti di mare, le sardine alla brace, il polpo stufato e poi grigliato, la carne di pollo o maiale, stufata o alla brace, oltre alle immancabili zuppe di legumi ed ortaggi. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, basta scegliere un ristorante tipico ed a Lisbona non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Per alloggiare consigliamo l’Hotel Portuense, piccola struttura in buona posizione a gestione familiare con personale simpatico e disponibile.

Hotel Portuense

Pensiamo sia arrivato il momento di preparare le valigie…tenha uma boa viagem!

Max Luciani

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